Roma – In Italia nel 2022 l’11,5 per cento dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato precocemente gli studi superiori. La percentuale sale poi nel mezzogiorno, dove raggiunge il 15,1 per cento.
Scuola – Una classe
È quanto emerge dal rapporto dell’Istat ‘Noi Italia – Cento statistiche per capire il paese in cui viviamo’ pubblicato oggi. Il dossier si riferisce all’anno 2022.
Stando a quanto si apprende dall’Istat, nel 2021 la spesa pubblica per l’istruzione ha rappresentato una spesa pari al 4,1 per cento del Pil, inferiore dunque alla media europea che si attesta al 4,9 per cento.
Per quanto riguarda i cosiddetti Neet (i giovani che non lavorano e non studiano), in Italia sono il 19 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni. Nel sud l’incidenza è doppia rispetto al centro nord.
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