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Bomarzo - Lo storico dell’arte Antonio Rocca presenta il festival In Arte Vicino, nel quinto centenario della nascita dell’ideatore del Sacro bosco Pierfrancesco Orsini

“Parco dei mostri, abbiamo rimesso insieme le membra disperse di un corpo”

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Antonio Rocca e Angelica Bettini

Antonio Rocca e Angelica Bettini


Bomarzo – “Abbiamo rimesso assieme le membra disperse di un corpo”. Lo storico dell’arte Antonio Rocca presenta così il festival In Arte Vicino, dal 4 luglio al 15 settembre. Appuntamenti, incontri e installazioni al Sacro bosco-parco dei mostri di Bomarzo. Per celebrare il quinto centenario della nascita di Vicino Orsini, ideatore del parco dove questa mattina c’e’ stata la presentazione del festival.

Assieme a Rocca, curatore del festival, anche Angelica Bettini, famiglia che gestisce il Sacro bosco, e Mauro Morucci del Tuscia Film Fest.


Mauro Morucci

Mauro Morucci


In Arte Vicino e’ promosso e organizzato dal Sacro Bosco di Bomarzo, parte della rete Grandi giardini italiani, in collaborazione con i maggiori parchi d’arte contenporanea dell’Italia centrale: il giardino dei tarocchi di Niki de Saint Phalle (Capalbio, Grosseto), il Giardino delle meraviglie di Paolo Portoghesi (Calcata, Viterbo), Hic terminus haeret di Daniel Spoerri (Seggiano, Grosseto) e la Scarzuola di Tomaso Buzzi (Montegabbione, Terni).

Il tutto con il patrocinio dell’accademia nazionale di San Luca, il sostegno dell’impresa culturale Grandi giardini italiani, e una convenzione con l’accademia delle belle arti di Viterbo e con il Tuscia film fest.


Il Sacro Bosco di Bomarzo

Il Sacro Bosco di Bomarzo


“Come attratti da un magnete – ha detto Rocca che, con i suoi lavori, e’ autore di una radicale reinterpretazione del Sacro Bosco di Bomarzo – nuovi giardini vennero disponendosi attorno a Bomarzo, designando un cerchio che delimita una sorta di campo energetico. Tra la Maremma e l’Amiata, tra il Peglia e la campagna romana, si inverarono mascheroni dagli occhi azzurri, labirinti, torri, angeli e demoni, arcani di un’avventura unica seppur variamente declinata. Foreste di simboli, nell’inferno della psiche, per poi tornare a vedere le stelle. Al fondo di sogni differenti c’e’ forse il medesimo archetipo perduto e questi giardini d’artista ne costituiscono una prova in pietra. Un’intuizione che ci ha invitato a confondere in un unico tessuto onirico, questi luoghi incantati, tutti In Arte Vicino”.

La pre-apertura del festival e’ prevista per sabato primo luglio, affidata a Corrado Augias che introdurra’ la figura di Vicino Orsini.


Angelica Bettini

Angelica Bettini


All’interno del parco e’ stato poi allestito un percorso espositivo, a cura di Susanne Neumann, Lucia Pesapane e Antonio Rocca, che mette in dialogo le sculture monumentali del parco con alcune opere di Niki de Saint Phalle, Paolo Portoghesi e Daniel Spoerri in una serie di rimandi volti a scoprire gli ideali simbolici e artistici che costituiscono il substrato unico a tutti i giardini.

Il programma del festival prevede inoltre aperture serali straordinarie, conferenze, visite guidate e approfondimenti storici- artistici.

Il 5 agosto, assieme al Tuscia Film Fest, sarà infine la volta della passeggiata racconto con l’attore Stefano Fresi e il curatore del festival Rocca alla scoperta dell figura di Vicino Orsini. Di seguito la proiezione del film Bones and all e l’incontro con il regista Luca Guadagnino.

Il programma del festival è disponibile sul sito www.inartevicino.it

Daniele Camilli


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26 giugno, 2023

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