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Il pasticcio degli asili nido, opposizioni sul piede di guerra

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Viterbo – Il pasticcio degli asili nido. La scelta da parte dell’amministrazione Frontini di passare dalle convenzioni al contributo diretto sta suscitando preoccupazione negli addetti ai lavori che temono conseguenze pesanti anche sui livelli occupazionali e incertezze nelle famiglie.

La pubblicazione prima della delibera e poi dell’avviso aumenta la confusione, con i consiglieri d’opposizione che tornano a chiedere la convocazione urgente della quarta commissione.

Dove si aspettano, seppure scarsamente fiduciosi, che l’assessora Patrizia Notaristefano (Servizi sociali) sciolga i dubbi.

“Si stabilisce l’importo massimo erogabile – spiega Alessandra Troncarelli (Pd) – specificando che il comune contribuisce per la parte rimanente rispetto al bonus Inps ed efamily, erogato dalla regione Lazio. Quest’ultimo lo conosco bene, è una misura emanata quando ero assessora regionale, con Zingaretti presidente.

È una volontà politica, non un provvedimento strutturale o una misura certa. Può esserci come magari potrebbero decidere di toglierla e in ogni caso va ad esaurimento fondi. Non è che chiunque presenti domanda automaticamente riceve soldi”. Quando finiscono cosa succede?


Alessandra Troncarelli

Alessandra Troncarelli


Per accedere al contributo comunale occorre però avere presentato domanda per il bonus Inps e l’altro regionale. “A oggi per l’efamily – continua Troncarelli – non si sa se una famiglia ci rientra o meno. Non è possibile prima chiedere d’iscriversi, per capire quanto sarà la spesa e poi ci si regola. Magari, faccio per dire, efamily non c’è e la retta una famiglia non se la può più permettere”.

Aderire preventivamente alle due misure è obbligatorio, come spiegano nell’avviso. “E se non ci rientro? Pago la retta per intero? Anche le strutture rischiano di trovarsi male. Se qualcuno rinuncia, quel posto rimane libero. A quel punto cosa fanno?”.

Per il primo anno, è previsto che l’amministrazione anticipi le somme: “Ma cosa anticipano – si domanda Troncarelli – se non c’è nulla. Solo la parte dell’amministrazione? Come fai ad anticipare rispetto a misure d’altri enti che possono esserci o meno?”. Dubbi su dubbi. “Proprio adesso, quando mancano due mesi al prossimo anno educativo”.

Un bel po’ di confusione. “Quanto scritto in delibera – ricorda Antonella Sberna (FdI) – un atto votato dalla giunta all’unanimità dei presenti, contraddice quanto dichiarato dall’assessora Notaristefano a mezzo stampa. Pensavamo d’essere nel caos, purtroppo siamo alla farsa”.


Antonella Sberna

Antonella Sberna


La richiesta di un chiarimento rimane urgente: “Restiamo in attesa di poterci confrontare in commissione – insiste Sberna – vengano a spiegarci le contraddizioni e la confusione che stanno confondendo più che aiutarle, le famiglie”.

Sberna ha notato un dettaglio. Politicamente rilevante. “L’assenza sia della sindaca Frontini sia dell’assessore Aronne alla votazione della delibera – spiega Sberna – sapevano del disastro che la giunta stava per compiere? Hanno voluto prendere le distanze dall’assessora ai Servizi sociali? O magari, avevano semplicemente di meglio da fare?

Sicuramente in commissione chiederemo spiegazioni anche di questo”.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Sberna (FdI): “Caos asilo nido, si convochi subito la quarta commissione” – Vogliamo essere ascoltate, vogliamo che i bambini siano considerati tutti uguali…” – Lamoratta: “Notaristefano parla senza nemmeno avere mai visitato le strutture” – Notaristefano: “Sui bambini e sulle famiglie non si scherza…” – “Nidi: bambini di serie A e di serie B, dopo 20 anni ci hanno buttato fuori…” 


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