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Palazzo dei priori - Asili - Contro le modifiche per le nuove iscrizioni, volute dall'amministrazione Frontini, parte una petizione online di sei strutture: "Ridate le convenzioni comunali ai nidi privati della città di Viterbo!" - Quasi 300 le firme

“Vogliamo essere ascoltate, vogliamo che i bambini siano considerati tutti uguali…”

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Un asilo nido e nel riquadro l'assessora Patrizia Notaristefano

Un asilo nido e nel riquadro l’assessora Patrizia Notaristefano


Viterbo – (g.f.) – “Vogliamo che i bambini siano considerati tutti uguali”. Sei responsabili di asili nido convenzionati si scagliano contro l’amministrazione comunale, sulle novità annunciate dall’assessora Patrizia Notaristefano (Servizi sociali) alle modalità d’iscrizione. Aperta una petizione online sulla piattaforma change.org dal titolo Ridate le convenzioni comunali ai nidi privati della città di Viterbo!“.

Le novità creeranno problemi alle strutture, ma anche alle famiglie, secondo i diretti interessati, sottoscrittori della petizione.

Per questo chiedono il ripristino delle convenzioni, così come sono sempre state.

Intanto c’è chi pensa di farsi vedere in una delle prossime sedute di consiglio comunale.

La petizione già firmata da 277 cittadini.


La petizione on line: Ridate le convenzioni comunali ai nidi privati della città di Viterbo!


“Dopo 20 anni di onorato servizio – scrivono sei asili nido convenzionati nella petizione – l’attuale amministrazione comunale ha deciso di rimuovere la convenzione con i nidi privati, dirottando tutte le iscrizioni sulle due strutture comunali e affermando di garantire il suo supporto alle famiglie che utilizzano i nidi privati, ma non dichiarando di fatto, in che modo verrà fornito questo supporto.

Dopo un anno di totale assenza da parte dell’assessora attuale, più volte attesa per un confronto, il giorno 6 giugno, senza nessuna concertazione precedente e solo dopo aver insistito con la sindaca Frontini e l’assessora Notaristefano è apparso chiaro che non ci sarà più alcuna convenzione e che le famiglie riceveranno un bonus da parte del comune che renderà a loro gratuito il servizio congiuntamente con i bonus già erogati dall’Inps e dalla regione Lazio Efamily.

I bonus già esistenti sono annuali e soggetti all’esaurimento fondi quindi, non rappresentano nessuna garanzia, oltre al fatto che i genitori dovranno anticipare ogni mese l’intero importo che si aggirerà tra i 680 e 840 euro ovvero il reale costo di un servizio educativo di qualità.

A meno di 3 mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico non si conoscono ancora le modalità per usufruire di alcun bonus, né tantomeno si ha la certezza che questi bonus verranno stanziati.

E le famiglie? Come potranno gestire la situazione? Come pensa il comune di supportarle se non ha nemmeno fatto richiesta per i fondi regionali?

Vogliamo essere ricevute, Vogliamo essere ascoltate. Vogliamo che i bambini siano considerati tutti uguali”.

La petizione è firmata da: Claudia De Angelis, La Bottega dei Talenti; Asilo nido e scuola d’infanzia Giuseppina Petterini; Asili nido e scuole d’infanzia Pollicino Delia Filesi; Giardino d’infanzia Raffaella Sciarrillo; Asilo nido bilingue La Chioccia Federica Lamoratta; Asilo nido e scuola d’infanzia Naturilandia.


Articoli: Lamoratta: “Notaristefano parla senza nemmeno avere mai visitato le strutture” – Notaristefano: “Sui bambini e sulle famiglie non si scherza…” – “Nidi: bambini di serie A e di serie B, dopo 20 anni ci hanno buttato fuori…” – Sberna (FdI): “Asili nido: servizio stravolto, che ne sarà delle strutture convenzionate?” – “La vicenda degli asili nido segna la linea di demarcazione sulle reali competenze di chi ci sta amministrando…” – “La scelta del comune di interrompere le convenzioni con gli asili nido privati ci lascia sgomenti e delusi” –  “Nuove modalità di accesso ai nidi, oltre 40 famiglie in più potranno fruire del supporto del comune per il pagamento delle rette” – Troncarelli (Pd): “L’amministrazione Frontini modifica l’accesso ai nidi a discapito di gestori e famiglie” 


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12 giugno, 2023

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