Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver letto l’articolo di Marco Vincenti, pubblicato da Tusciaweb, sentiti gli altri membri del gruppo consiliare del Pd, mi sono presa del tempo per fare visita agli abitanti del palazzo di via Tagete 11, immobile di proprietà comunale.
Viterbo – Acqua nelle case in via Tagete
Ho trovato persone stremate da giorni di raccolta dell’acqua piovana penetrata nei muri a causa della guaina del tetto inadeguata, rotta e grondaie sporche. La situazione è stata aggravata da altra acqua proveniente da un tubo rotto, individuato solo oggi da un sopralluogo puntiglioso della seconda squadra dei vigili del fuoco che è intervenuta a distanza di qualche giorno.
Queste famiglie, io ho parlato con due di loro, hanno trascorso gli ultimi giorni a raccogliere acqua che scendeva dai muri. Le loro abitazioni sono ridotte malissimo. Piove nelle cucine, nelle stanze da letto e negli armadi. Una di queste famiglie ha anche una bambina dolcissima diversamente abile.
Vi lascio immaginare la situazione.
Viterbo – Acqua nelle case in via Tagete
Hanno fatto i turni per raccogliere acqua, le famiglie sono state aiutate dai vicini di casa, si sono aiutate e sostenute tra loro, qualche conoscente ha mandato asciugamani.
Una delle due ha avuto il danneggiamento della cucina perché si è svegliata tardi per svuotare il secchio della raccolta dell’acqua. Il peso e i materiali bagnati sono diventati una combinazione deleteria. I loro polsi sono stanchi, tante sono le volte che hanno strizzato gli stracci con l’acqua.
Hanno bisogno di aiuto, di sostegno.
In questi giorni avrebbe fatto comodo un intervento tempestivo degli uffici, degli amministratori. Magari si poteva chiedere aiuto alle associazioni per sostenere queste famiglie.
Invece niente. Io sono andata a chiedere scusa per il non tempestivo intervento, è dal 30 maggio che piove in quelle case. Pensavo di essere l’ultima ad essere arrivata e invece ero l’unica.
Francesca Sanna
Ci sono stati i tecnici del comune che hanno detto di non poter fare nulla perché c’erano i giorni di festa. Per carità sappiamo che non è semplice. Ci saranno le ragioni. Di certo le risorse a bilancio ci sono.
Io domando loro, come avete fatto ad uscire da quelle case e tornare tranquilli nelle vostre? Come mai nessuno dell’amministrazione è andato a dare conforto? L’alloggio è del comune.
Forse ancora non è stato censito dal lavoro certosino a cui si fa spesso menzione?? Forse non ne sono ancora a conoscenza?? Non sanno che esiste?
Ci sono degli obblighi per il comune, proprietario delle case, ma ci sono degli obblighi morali per tutti, amministratori e cittadini.
Io, come ho detto alle persone che ho incontrato, posso fare poco come amministratore, sono in minoranza, non decido. Posso solo controllare.
Spero che queste righe servano a fare agire chi di dovere e spero che si provveda quanto prima a questa assurda situazione.
Francesca Sanna consigliera Pd
Articoli: “Disagi enormi per infiltrazioni di acqua in via Tagete, intervengano i consiglieri comunali del Pd” – “Non dormiamo più, costretti ad asciugare di continuo l’acqua che goccia dalle pareti” – “Il nostro palazzo si sta allagando a causa del tetto rotto, più piove e più siamo in pericolo”
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