Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta aI presidente della regione Lazio Francesco Rocca da parte di Pietro Vacca, per problemi al pronto soccorso per la mancanza di un neuropsichiatra infantile – Presidente, mi rivolgo a lei, in quanto ha tenuto a se, le deleghe della sanità.
Le scrivo dalla provincia di Viterbo, per segnalare quanto succede sia alla Asl sia all’ospedale di Belcolle. Premesso che la pandemia ha lasciato degli strascichi psichici abbastanza seri specialmente negli adolescenti che nella regione Lazio non trovano una adeguata assistenza sanitaria.
Le scrivo come nonno di una 14enne che si fa carico delle spese per curare la patologia accertata, in quanto la Asl non ha i fondi necessari (a loro detta) per erogare adeguata terapia. Quel che trovo inaccettabile è che presso l’ospedale di Viterbo non sia presente la figura di un neuropsichiatra infantile e i pazienti che si presentano al pronto soccorso.a seguito di crisi, spesso e volentieri per non dire sempre, sono costretti a rimanere anche per più di 10 ore in sala d’attesa aspettando che il neuropsichiatra si liberi dai suoi impegni svolti in altre sedi.
Oggi 5 aprile accettazione pronto soccorso ore 12,34 dimesso ore 23,15. Questo comportamento è intollerabile specialmente quando si tratta di bambini praticamente lì·agili che non meritano questo trattamento inumano.
Solamente in quest’ ultimo periodo si è andati al pronto soccorso per 4 volte. Per tanto Le chiedo di intervenire su questa tematica, che come recita la nostra Costituzione, tutti (nessuno escluso), hanno diritto ad essere adeguatamente curati.
Mi scusi lo sfogo, ma questo è dovuto oltre che per mia nipote, per tutti quelli che si trovano in questa situazione che non sono pochi
Pietro Vacca
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