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Lettere - Cronaca - Gli scatti della manifestazione di Massimo Fornicoli

“Quest’anno per l’infiorata del Corpus Domini, Vallerano si è superato…”

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Vallerano - Infiorata del Corpus Domini

Vallerano – Infiorata del Corpus Domini

Vallerano - Infiorata del Corpus Domini

Vallerano – Infiorata del Corpus Domini

Vallerano - Infiorata del Corpus Domini

Vallerano – Infiorata del Corpus Domini

Vallerano - Infiorata del Corpus Domini

Vallerano – Infiorata del Corpus Domini

Vallerano - Infiorata del Corpus Domini

Vallerano – Infiorata del Corpus Domini

Vallerano - Infiorata del Corpus Domini

Vallerano – Infiorata del Corpus Domini

Vallerano – Riceviamo e pubblichiamo – Quest’anno per la cosiddetta “infiorata” del “Corpus Domini” Vallerano si è superato. Come negli altri anni è arrivato il colore nascondendo il grigio nel centro storico: davanti alla chiesa di Sant’Andrea un suggestivo tappeto floreale, a San Vittore uno straordinario disegno incentrato su tema eucaristico. Diversi altari uno al Torrione. In piazza sul selciato sono apparsi decorazioni per lo più numerosi fiori margherite e soprattutto cuori come via più rapida per raggiungere Dio, affidandosi alle “ragioni del cuore” la cui comprensione del mistero dell’uomo è più profonda, in una dimensione religiosa che la potenza dei simboli rende palpabile.

Così nella strada intitolata ad Augusto Ricciardi, ben noto benefattore dell’altro secolo, un gruppo si è improvvisato come illustratore pittorico del Salmo 41 che esprime un itinerario alla ricerca di Dio, non a caso la strada è in salita, in un lamento mosso dal fervente desiderio di vedere il Suo volto.

“Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio”.

 Così enuncia il disegno in un cartiglio dal basso. Salendo si incontra dapprima una fonte battesimale, dove una colomba si abbevera, da cui fuoriesce una croce. Poi un ruscello irriga la salita dove delle cerve sono in procinto di dissetarsi. Il percorso è affiancato a destra da un grande albero che percorre il cammino dai cui rami pendono come frutti ancora dei cuori, dove è inserita la parola pace in ben 10 lingue per comprendere le diverse etnie del nostro mondo, dove pace resta solo parola e non fatto. Siamo circondati come non mai forse nella storia da guerre sotto l’occhio vigile di Dio, racchiuso in un triangolo per ribadire la Trinità, che misericordioso ci attende, ribadito dall’arcobaleno come patto di alleanza con gli uomini.

 Alle fine del percorso, prima di arrivare a un altare dove la processione sosterrà per la benedizione con il raggiante ostensorio con l’ostia consacrata, il corpo di Cristo, troneggia una grande croce su fondo bianco circolare che ribadisce sostanzialmente cosa alberga nel cuore di ogni cristiano, dopo un lungo viaggio che possiamo chiamare vita.   

Massimo Fornicoli


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13 giugno, 2023

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