Antonella Sberna
Viterbo – “Avete disintegrato un servizio per far uscire un comunicato in cui annunciate asili nido gratis”. Non si placa la polemica e Antonella Sberna (FdI) torna sulla “rivoluzione” annunciata dall’assessora ai Servizi sociali Patrizia Notaristefano.
La scelta di passare dalle convenzioni al contributo diretto alle famiglie. Che per la consigliera d’opposizione avrà una sola conseguenza: “Mandare all’aria un servizio che funzionava”. E mentre la collega Alessandra Troncarelli (Pd) in consiglio comunale formalizza la richiesta di una seduta straordinaria aperta per discuterne, Sberna dà l’affondo.
Viterbo – Consiglio comunale – Chiatti, Frontini e Notaristefano
“Quanto accaduto è drammatico a mio avviso – continua Sberna – le convenzioni nascono perché il pubblico non riesce a svolgere completamente il servizio e quindi si affida a strutture private. Strutture private che l’assessora non ha mai visitato, come se non esistessero”.
Mentre svolgono un ruolo che ora è messo in discussione, con le famiglie in difficoltà. “Il bando solitamente si faceva a febbraio-marzo per dare tempo di organizzarsi – prosegue Sberna – adesso si cambia tutto e arriviamo al 6 di giugno con l’avviso che riguarda solo le strutture comunali. Poi, dopo una settimana, arriva il comunicato dell’amministrazione. Con toni sensazionalistici si parla di nidi gratis togliendo le convenzioni. Con i numeri che non tornano e una rivoluzione non concertata.
Alessandra Troncarelli
Le mamme sono obbligate ad altri adempimenti prima. Le rivoluzioni si fanno ma con largo anticipo, così anche le strutture possono organizzarsi. A giugno è impossibile. Gli 80 dipendenti degli asili privati non sono anche loro cittadini? Non hanno famiglia?
E comunque state penalizzando anche i genitori di chi vuole iscrivere il proprio piccolo. Non hanno certezze. Presentano domanda ma non sanno quanto contributo riceveranno”.
Tirando le somme, un mezzo disastro, se non totale. “Avete disintegrato un servizio, rinunciando pure al contributo della regione. per fare il comunicato in cui annunciate nidi gratis. Ma così fate andare a gambe all’aria un’attività che funziona”.
Come fa notare la collega Troncarelli (Pd): “Le convenzioni servono a tutelare le famiglie, non solo le strutture. Oggi, se una famiglia non riesce a ottenere il bonus regionale e Inps, è probabile che debba rinunciare all’iscrizione.
Nonostante i dubbi e le preoccupazioni, non vi siete fermati. Per questo chiediamo il consiglio straordinario urgente, aperto a strutture, comitati di genitori e organizzazioni sindacali”.
La strada, però, sembra segnata secondo l’assessora Notaristefano. “Vogliamo uscire gradualmente dalla situazione delle convenzioni. Oggi solo un limitato numero di utenti può aderire al servizio. Noi vogliamo un maggior numero di bambini fino a raggiungere nidi gratis per tutti”.
Un piccolo spiraglio c’è: “Dopo l’incontro con gli addetti ai lavori – prosegue Notaristefano – stiamo valutando alcune modifiche da apportare, con gli uffici al lavoro in vista di un’altra riunione. Proprio per la difesa dei livelli occupazionali, la misura ha una gradualità. I cambiamenti sono motivo di preoccupazione e lo comprendo e sui tempi, il prossimo anno le iscrizioni partiranno nei primi mesi”.
Antonella Sberna, al termine dell’intervento alza le mani al cielo. “Io ho ascoltato ma non ho capito niente, solo una cosa: grazie a Dio non ho più figli che vanno all’asilo nido”.
Giuseppe Ferlicca
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