Viterbo – “Talete, irricevibili le richieste di alcuni comuni per rinviare la presa in carico”. Il presidente Ato Alessandro Romoli taglia corto.
Uffici Talete
La procedura per cedere il servizio idrico non si cambia. Quella adottata è una versione light rispetto all’originale della regione, che nemmeno la condivide. Deroghe in questa situazione non sono immaginabili.
“Talete sta procedendo seppure con qualche difficoltà – ricorda Romoli – a prendere in carico i comuni. Invito chi sta entrando a rendersi disponibile, per aver dati che a volte tardano ad arrivare. L’esortazione è a essere collaborativi”.
Fin qui chi sta entrando. Gli altri ancora fuori: “Sono arrivate note da alcuni comuni – informa Romoli – in cui si chiede di procrastinare la presa in carico. Sono irricevibili. L’assemblea dei sindaci ha approvato un documento fondamentale, ci siamo anche esposti su regione. Non si può fare mielina su quanto approvato, diversamente se ne assume la piena responsabilità”.
La regione chiedeva ben altro, avrebbe voluto che i comuni ancora fuori da Talete entrassero tutti e subito. L’Ato, conti alla mano, ha fatto notare che sarebbe stato impossibile. Da qui la scelta dei sindaci, per ingressi graduali. “Procedere con la presa in carico, ora dei comuni più piccoli, con criticità minori. Quindi a novembre l’ultima parte.
Non è quanto ci chiedevano dalla regione, di conseguenza non possiamo venire meno rispetto a quanto stabilito dai sindaci. Invito tutti a essere responsabili”.
Giuseppe Ferlicca
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