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Politica - L'assessore Alfonso Antoniozzi, ieri sera alla terza riunione per dar vita all'associazione che si occuperà di problemi e prospettive a San Faustino

“A Viterbo vogliamo 10, 100, 1000 comitati di quartiere… l’amministrazione senza i cittadini non è niente”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “A Viterbo vogliamo 10, 100, 1000 comitati di quartiere. L’amministrazione senza i cittadini non è niente”. Alfonso Antoniozzi è assessore alla cultura e vicesindaco. Ieri sera, la terza riunione, questa volta quella buona, per dar vita al comitato di quartiere di San Faustino. A nord della città, tra piazza della Rocca e la Trinità. Quartiere multietnico e medievale dove le comunità di stranieri sono innanzitutto comunità di lavoratori che nel corso del tempo hanno ripopolato la zona aprendo attività commerciali che rappresentano ormai buona parte del Pil dell’economia del centro storico.


Viterbo - Alfonso Antoniozzi

Viterbo – Alfonso Antoniozzi


L’incontro è stato nella chiesa di don Flavio Valeri, a San Faustino, davanti alla fontana e alla piazza del mercato mattutino. La scelta di farla all’aperto saluta, perché la pioggia va e viene, e non c’è da fidarsi. Ci sono invece il sacerdote, padrone di casa, e Irene Temperini, presidente della Pro loco e tra le protagoniste che hanno portato alla nascita dell’associazione.


Viterbo - La riunione del comitato di quartiere San Faustino

Viterbo – La riunione del comitato di quartiere San Faustino


“I cittadini per bene devono occupare gli spazi – ha detto Antoniozzi -. Quindi, ben vengano i comitati di quartiere. Anzi: 10, 100, 1000 comitati di quartiere. In tutta la città. Perché aiutano a dare una mano e a immaginare le cose. I comitati di quartiere sono una benedizione per Viterbo e il segno delle persone che non si arrendono e vogliono migliorare il territorio in cui vivono. L’amministrazione senza i cittadini non è niente. Adesso – rivolto a chi era presente ieri sera – inventiamoci insieme un modo per dare una risposta ai problemi del quartiere”.


Viterbo - Irene Temperini

Viterbo – Irene Temperini


Tra i banchi una ventina di cittadini. Assieme a loro, oltre ad Antoniozzi, c’erano anche l’assessore alla qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne, il consigliere comunale di maggioranza Umberto Di Fusco, e le consigliere di minoranza del Pd Alessandra Troncarelli, Francesca Sanna e Lina Delle Monache. Mancava invece la sindaca Chiara Frontini. I problemi messi sul tappeto, senza scendere però in dettaglio: orari dei locali, erba alta, illuminazione e sicurezza.

“Voglio vivere la piazza con i miei bambini – ha detto uno dei cittadini presenti -. E la cosa fondamentale è riprenderci la quotidianità di San Faustino. Quello che chiedo all’amministrazione non è il singolo evento ma avere la sicurezza ogni giorno”.


Viterbo - Lina Delle Monache (a sinistra) e Umberto Di Fusco (al centro)

Viterbo – Lina Delle Monache (a sinistra) e Umberto Di Fusco (al centro)


“Il comitato di quartiere San Faustino – precisa subito Temperini – non darà mai vita a una caccia alle streghe sollevando problemi che non esistono o andandosela a prendere con qualcuno o andando a sostituire i poliziotti in quelle che sono le loro funzioni. Non facciamo neanche il controllo di vicinato. Quella è un’altra cosa e ha come obiettivo promuovere la sicurezza attraverso le segnalazioni dei cittadini. E c’è già un referente nominato dalla sindaca Frontini: Michele Ranucci”.

“Il comitato – ha poi rimarcato don Flavio – serve per valorizzare il quartiere e non per andare contro alle persone. Per questo motivo ho aderito. Altrimenti non ci sto”.


Viterbo - Don Flavio Valeri

Viterbo – Don Flavio Valeri


E a proposito di Ranucci, non sono stati pochi quelli che ne hanno fatto notare l’assenza. “E’ la terza riunione che facciamo – ha sottolineato infatti Temperini – e lui non ha mai partecipato”. “Come è stato scelto – ha domandato poi l’imprenditore Daniel Cortese -, perché questa sera non è qui?”. “Con quale criterio è stato scelto Michele Ranucci? – ha ribadito la consigliera Troncarelli -, perché non ha preso parte alla riunione di questa sera? Avrebbe quanto meno dovuto esserci. Di fatto la sua è una figura istituzionale del quartiere, scelta dalla sindaca, e che deve riportare poi al questore le segnalazioni fatte dai cittadini sul tema sicurezza”.


Viterbo - Francesca Sanna e Alessandra Troncarelli

Viterbo – Francesca Sanna e Alessandra Troncarelli


Ad intervenire anche Di Fusco. “Dobbiamo trovare insieme la quadra dei problemi. E i modi per segnalare le questioni riguardanti il quartiere sono due: il referente del controllo di vicinato, altrimenti come singoli cittadini”.

Infine Aronne: “I comitati sono sempre motivo di confronto. Un confronto che permette un dialogo positivo con l’amministrazione e il territorio”.

Daniele Camilli


 – Irene Temperini (Pro loco): “Nasce il comitato di quartiere, così combatteremo degrado e criminalità a San Faustino”


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14 giugno, 2023

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