Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Il 29 luglio 1900 a Monza, il capo dello stato sua maestà re Umberto I di Savoia, veniva assassinato da mano anarchica. Per ricordare il regicidio che sconvolse la nostra patria, la delegazione di Viterbo dell’Istituto nazionale per la guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon, ieri sabato 29, per il 123esimo anniversario, ha fatto celebrare una santa messa in suffragio dell’anima di sua maestà.
Soriano nel Cimino – La cerimonia in occasione del 123esimo anniversario dell’uccisione di re Umberto I
La funzione religiosa ha avuto luogo a Soriano nel Cimino, presso la chiesa di Sant’Agostino. Presenti come Assoarma il signor Luigino Chizzi, Presidente dell’Unuci provinciale, e la signora Simonetta Celeste dell’Associazione nazionale arma di cavalleria – “Sezione Genova cavalleria tenente Agostino Celeste” di Fabrica di Roma. Al Termine della celebrazione eucaristica, in prossimità della targa affissa sulla facciata del municipio, e che fu inaugurata dai cittadini sorianesi il 20 settembre 1900 per lasciare ai posteri il ricordo di “cotanto re che assassinato a Monza fu onorato da tutto il mondo”, è stata deposta una corona di fiori.
Momento quest’ultimo reso ancor più emozionante e solenne grazie al silenzio suonato da Olexander Zamfir, trombettiere della banda musicale di Soriano, della quale si ringrazia il presidente Carlo Fochetti, per aver aiutato nell’organizzazione della cerimonia intrattenendo i dovuti rapporti con il comune. E proprio all’amministrazione comunale si è rivolto la guardia Aldo Quadrani “ringraziamo l’amministrazione per la disponibilità e la collaborazione, ed anche per essere uno di quei comuni che hanno mantenuto intatta la toponomastica dei Savoia”.
Degno di nota il messaggio che è stato letto al termine della messa, arrivato appositamente per l’occasione da parte di sua altezza reale Vittorio Emanuele di Savoia: “Desidero unirmi spiritualmente alla cerimonia di commemorazione del 123esimo anniversario del regicidio del mio augusto avo, s.m. il Re Umberto I, che si tiene oggi a Soriano nel Cimino nella chiesa di Sant’Agostino. Il regicidio del 29 luglio 1900 fu un tragico evento che unì tutte le istituzioni in un cordoglio unanime dal quale scaturì la volontà di impedire qualsiasi tipo di deviazione dal percorso costituzionale. Ricordare quel momento storico di profonda unità diviene allora un dovere per chi, anche oggi, nella società civile, è chiamato a concorrere per il bene comune e non per il trionfo delle fazioni di pochi. Esprimo il mio riconoscimento all’Istituto nazionale per la guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon, promotore dell’Iniziativa, in particolare la delegazione di Viterbo e il suo delegato Angelini Maria Paola, e il N.h. Don Sebastian Serafini, addetto alle pubbliche relazioni”.
“Saluto il rev. padre José Valdo Feitosa, celebrante questa sacra funzione. Ringrazio l’Amministrazione Comunale. Il mio riconoscente saluto vada inoltre alle associazioni Assoarma, in particolare i Carabinieri qui presenti. A voi tutti giunga il mio più cordiale e caloroso saluto. Vittorio Emanuele”.
Istituto nazionale per la guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon – Delegazione di Viterbo
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