Viterbo – “Un reato assurdo che nel 99% dei casi non esiste”. Ad intervenire è Paolo Trancassini, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia (FdI). L’occasione è l’incontro di oggi pomeriggio all’Hotel Salus, lungo la Tuscanese a Viterbo. Il tema è la riforma della giustizia del governo di Giorgia Meloni alla quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il nulla osta per il passaggio in parlamento.
Mauro Rotelli, Massimo Giampieri e Paolo Trancassini
“L’abuso d’ufficio è diventato un grande alibi, a torto o a ragione – ha proseguito Trancassini -. Un alibi che però ha bloccato o compromesso tante carriere all’interno della pubblica amministrazione. E spesso si è trattato non di un reato ma di buon senso”.
Il titolo dell’incontro di oggi pomeriggio: “Verso una giustizia giusta”. Assieme a Trancassini, al tavolo, ci sono anche il presidente della commissione ambiente della camera dei deputati, Mauro Rotelli, e il coordinatore provinciale di FdI, Massimo Giampieri. In sala, i sindaci di Fratelli d’Italia, le consigliere comunali di Viterbo Antonella Sberna e Laura Allegrini, l’ex assessore alla cultura Marco De Carolis e l’ex vicesindaco Luigi Buzzi.
Paolo Trancassini
“Stiamo convertendo in legge moltissimi decreti – ha detto Rotelli in apertura dei lavori -. Dal decreto sulle alluvioni alla delega Fiscale che arriverà già prima di ferragosto. Un governo che punta a dare risposte tempestive e concrete ai cittadini”.
Il disegno di legge sulla giustizia, proposto dal ministro Carlo Nordio, dopo la firma di Mattarella, andrà al Senato. E non vi è traccia della riforma del concorso esterno in associazione mafiosa.
Mauro Rotelli
Tra le principali misure previste: abrogazione dell’abuso d’ufficio, modifiche al reato di traffico di influenze illecite, stretta sulla pubblicazione del contenuto delle intercettazioni.
“In Italia c’è una vera emergenza giustizia – ha sottolineato Trancassini – e ne può parlare solo chi ci è incappato. Un’emergenza che il governo sta affrontando con coraggio”.
Massimo Giampieri
La riforma della giustizia proposta alle camere dal governo Meloni prevede dunque l’eliminazione del reato di abuso d’ufficio. Verrà dunque cassato l’articolo 323 del codice penale che punisce gli ammistratori locali, anche in considerazione del fatto che il 95% dei casi porta ad assoluzione o archiviazione.
Prevista poi una stretta sulle intercettazioni. Sarà infatti vietato diffonderle a mezzo stampa se non sono contenute in uno dei provvedimenti dei giudici, che insieme ai pm dovranno stralciare dai brogliacci e dai loro provvedimenti i riferimenti alle persone terze estranee alle indagini.
Viterbo – Il congresso FdI sulla riforma della giustizia
Dopodiché l’avviso di garanzia dovrà contenere la descrizione dell’ipotesi di reato su cui si sta indagando. “Prima era un solo marchio d’infamia per farti finire sul giornale”, ha precisato Trancassini.
Viterbo – Il congresso FdI sulla riforma della giustizia
Sul reato di traffico di influenze, il governo intende invece mettere una definizione più puntuale dei comportamenti illeciti, limitandolo a condotte particolarmente gravi e innalzando la pena da un anno ad un anno e 6 mesi.
Infine “sulla custodia cautelare – ha concluso Trancassini – c’è una maggiore garanzia. È previsto un interrogatorio prima di arrestare una persona, tranne per i casi più eclatanti”.
Daniele Camilli
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