Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Sport - Calcio - Serie D - Intervista al presidente della Flaminia, pronta a giocare il 16esimo campionato consecutivo in serie D - Sulla prossima stagione: "Bisogna lavorare sempre per raggiungere il massimo ma con i piedi per terra"

Bravini: “La serie C è un obiettivo futuro ma non imprescindibile”

di Samuele Sansonetti
Condividi la notizia:

Francesco Bravini

Francesco Bravini


Civita Castellana – Trattare una squadra di calcio come si tratta un’azienda. In un mondo dove, specialmente tra i dilettanti, non lo fa quasi più nessuno.

È forse questo uno dei segreti principali della longevità della Flaminia, pronta ai nastri di partenza della sua 16esima stagione consecutiva nel campionato di serie D.

Pochi proclami ma tanta sostanza, la società del patron Ciarrocchi e del presidente Bravini si è fatta largo tra le tante squadre di passaggio ed è diventata una delle realtà più solide del “Campionato d’Italia”.


Francesco Bravini e Gabriele Gravina

Francesco Bravini e Gabriele Gravina


L’appeal nei confronti dei calciatori cresce anno dopo anno e lo dimostrano gli acquisti estivi (oltre alle conferme sono arrivati Boccaccini, Lorusso, Pericolini e Tirelli). Il tutto con la solita programmazione che vede la panchina affidata a Nofri per il terzo anno di fila al pari del calciomercato, gestito dal direttore sportivo Scardala. I due, vincitori della serie D alla Viterbese, si sono ricongiunti e hanno trovato in quello rossoblù un ottimo progetto su cui impostare una parte di carriera.

Dopo il quinto posto della passata stagione l’obiettivo dichiarato della Flaminia è quello di alzare ancora l’asticella. E il fatto di essere diventata la prima squadra della provincia può aiutare: la Tuscia sportiva guarda con interesse il lavoro civitonico che si basa, come detto, su una filosofia aziendale.

Presidente Bravini, la Flaminia raggiunge le 16 stagioni consecutive in serie D. Per chi la gestisce è un motivo di orgoglio?
“Certo. Attualmente siamo una delle tre società più longeve del campionato, tra quelle mai retrocesse per meriti sportivi. È un piccolo traguardo e anche un piccolo motivo di vanto”.

Dopo la mancata iscrizione della Viterbese e il trasloco a Guidonia da parte del Monterosi, la Flaminia è diventata la prima squadra della provincia.
“Noi guardiamo in casa nostra ma specialmente per la Viterbese è una cosa che dispiace. La città di Viterbo ha tanta storia e i tifosi meritano altri palcoscenici. Il Monterosi è rimasto in serie C ma lo spostamento lascia un po’ meno sorpresi: fare calcio in una piccola realtà è ancora più difficile”.


Sport - Calcio - Flaminia - Francesco Bravini e Matteo Boccaccini

Francesco Bravini e Matteo Boccaccini


In un campionato come la serie D, quanto è importante la programmazione?
“Moltissimo. Per noi lo è sempre stato a livello imprenditoriale e di conseguenza è così anche nello sport. La politica dei piccoli passi ce l’hanno insegnata i nostri genitori e continuiamo a praticarla negli affari e nelle vicende sportive. Bisogna lavorare sempre per raggiungere il massimo ma con i piedi per terra. La fiamma, comunque, va sempre alimentata”.

La fiamma, in questo caso, è la promozione in serie C? Ci pensate mai?
“Lo dico spesso alla squadra e allo staff: bisogna provarci ma è inutile non dormire la notte. È indubbio che se partecipi a un campionato dove il vincitore sale tra i professionisti, inevitabilmente, ci pensi. Possiamo dire che è un obiettivo futuro ma non imprescindibile. Se un domani dovesse succedere, giocheremo la serie C e lo faremo a Civita Castellana. Ovviamente se ci sarà supporto da parte del comune”.

Che rapporto c’è con l’amministrazione?
“Ottimo. Purtroppo viviamo una situazione simile a molte altre realtà della Tuscia e non solo. Gli impianti sportivi, in generale e non soltanto nel calcio, risultano non idonei e poco curati. E parlo soprattutto a livello dilettantistico. Capisco che le istituzioni hanno problemi più importanti ma anche uno sguardo allo sport andrebbe dato. Con il comune, comunque, c’è un buonissimo rapporto”.

Oltre al campo, la continuità va anche in panchina con Nofri confermato ancora una volta.
“È un professionista esemplare che tiene a sé stesso e all’ambiente. Ci ha fatto fare passo in avanti nella professionalità e nell’organizzazione. I risultati, poi, sono dalla sua parte con il quinto posto della passata stagione che ha migliorato l’ottavo della precedente raggiunto da subentrato. Si poteva fare meglio ma non era semplice, il suo lavoro è stato ottimo in un girone di ferro con Arezzo, Grosseto e Poggibonsi. Si è meritato la conferma in maniera assoluta”.

Anche il direttore sportivo Scardala sta lavorando bene, in settimana arriveranno altri acquisti?
“Potrebbe muoversi qualcosa. Mancano ancora due innesti tra gli over e l’obiettivo del direttore sportivo è quello di arrivare al ritiro con la rosa al completo. Se non ci riusciremo, cercheremo comunque di completarla in tempi brevi”.

Samuele Sansonetti


Articoli: La Flaminia diventa la prima squadra della provincia e sogna in grande di Samuele Sansonetti


Condividi la notizia:
12 luglio, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/