Viterbo – La polizia in centro
Viterbo – Minaccia di morte i vicini di casa mentre sta ai domiciliari, arrestato dalla polizia per stalking condominiale è stato condotto a Mammagialla. Lo scorso 28 aprile era finito in manette per rapina. Fu ripreso in un video girato dalle stesse vittime mentre schioccava loro un bacio, l’ultima beffa dopo il colpo, prima di darsi alla fuga in macchina coi tre complici.
Si tratta dello studente viterbese 19enne, d’origine ucraina, che si era salvato dal carcere il 28 aprile, quando fu arrestato dai carabinieri assieme a un cuoco 31enne originario di Roma, impiegato presso un ristorante di Marta, per la rapina con pestaggio messa a segno la notte del 26 marzo ai danni di una coppia di turisti tedeschi con cui avevano concordato un passaggio in auto da Viterbo a Vitorchiano in cambio di 20 euro. Per la stessa vicenda sono finiti nei guai anche altri due giovani, un ragazzo e una ragazza, indagati a piede libero.
Al 19enne, difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, furono concessi i domiciliari col braccialetto presso l’abitazione del centro storico dove già viveva da qualche tempo e dove sabato 15 luglio è stato raggiunto dall’ordinanza con cui il gip del tribunale di Viterbo, accogliendo la richiesta della procura, ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, fin dal suo trasferimento nella casa in centro si sarebbe mostrato “aggressivo” nei confronti dei vicini. Ma la situazione sarebbe degenerata dopo gli arresti domiciliari, in seguito ai quali la forzata e continua presenza in casa avrebbe determinato l’aggravarsi delle minacce nei confronti del vicinato che sarebbe stato fatto oggetto di offese e minacce di lesioni fisiche e di morte.
Avrebbe minacciato di morte le vittime anche davanti ai poliziotti intervenuti su richiesta delle parti offese.
In carcere, nel frattempo, lo scorso 2 maggio, su disposizione del gip Savina Poli, era già finito per la rapina il cuoco 31enne, difeso dall’avvocato Stefania Bibiani.
Le vittime furono intercettate dai banditi mentre si trovavano a Viterbo, nei pressi di un bar di porta Fiorentina e cercavano un passaggio per tornare al b&b di Vitorchiano dove erano alloggiati. I quattro indagati, che erano a bordo di una Citroen C2 di colore grigio, si sarebbero detti disponibili ad accompagnarli in auto in cambio di 20 euro.
In sei sulla macchina, avrebbero quindi fatto “capolinea” al distributore di carburante dotato di un sistema di videosorveglianza di Vitorchiano, nella centralissima piazza Umberto I. Mentre si apprestavano a pagare quanto pattuito, i due tedeschi sarebbero stati prima minacciati e poi violentemente aggrediti dal 19enne e dal 31enne.
Lo studente ucraino avrebbe provato a strappare il portafoglio dalle mani di una delle vittime e non riuscendo nell’impresa gli avrebbe sferrato un pugno in faccia talmente violento da scaraventarlo rovinosamente a terra, dopo avere sbattuto contro la colonnina del distributore. Sarebbe quindi intervenuto il cuoco che gli avrebbe strappato il denaro dalle mani.
L’altro tedesco, nel frattempo accorso in aiuto del connazionale, sarebbe stato colpito anch’esso dal 19enne, con un violento schiaffo, sferrato anche in questo caso in maniera repentina e inaspettata, che lo ha fatto rotolare a sua volta a terra.
Il quartetto si sarebbe quindi dato alla fuga, dopo avere effettuato un testacoda nella centralissima piazza. L’ucraino, in particolare, prima di risalire a bordo della vettura, ormai già in corsa, avrebbe schernito la coppia di giovani turisti, schioccando verso di loro un bacio volante, mentre gli stessi li riprendevano, facendo un video con il cellulare proprio mentre l’autovettura si allontanava dalla piazza e mentre l’ucraino risaliva a bordo dopo l’ultima beffa del “bacio” quando la vettura era gia in corsa.
La notte stessa i carabinieri hanno identificato tutti i componenti del quartetto e rintracciato la Citroen C2 in un quartiere capoluogo. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto e sequestrato gli stessi indumenti utilizzati per la rapina e i telefoni cellulari dalla cui analisi sono emersi contatti tra gli indagati e conversazioni con terzi in cui si compiacevano del crimine commesso.
Soccorsi dai carabinieri e da personale del 118, essendo rimasti entrambi feriti, i tedeschi sono stati medicati dai sanitari, uno sul posto, mentre l’altro, colpito con un pugno e finito addosso alla colonnina, è stato portato in ospedale in ambulanza per le cure del caso.
Silvana Cortignani
Articolo: Insulti e minacce di morte ai vicini di casa, arrestato per stalking condominiale – Turisti tedeschi rapinati, 31enne portato in carcere – Passaggio con rapina a coppia turisti, sui telefonini le vanterie di cuoco e studente arrestati – Danno passaggio a 2 turisti poi li prendono a pugni e schiaffi, cuoco e studente ai domiciliari
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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