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Vasanello - È stato l'ultimo presidente della Comunità europea del carbone e dell'acciaio - Il ricordo del sindaco Vestri: "Credeva nella politica, per essa e ad essa ha sacrificato tutta la sua vita"

È morto Enrico Gibellieri, tra i maggiori esperti dell’acciaio in Europa

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Vasanello – È morto Enrico Gibellieri, tra i maggiori esperti dell’acciaio in Europa. 

Enrico Gibellieri con Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale

Enrico Gibellieri con Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale 


Ingegnere, classe 1947, è morto sabato a Vasanello. Consigliere comunale dal 29 giugno 1975 al 5 aprile 1988, Gibellieri è stato l’ultimo presidente della Ceca, la comunità europea del carbone e dell’acciaio. Massimo esperto del settore, nel corso della sua carriera è stato consigliere della Commissione Europea nel varo del piano di azione per la siderurgia.  

Una carriera, la sua, che gli è valsa il 14 febbraio del 2003, un riconoscimento solenne per l’attività svolta e per i prestigiosi incarichi ricoperti dall’amministrazione comunale di Vasanello. 

E a poche ore dalla sua morte è proprio il sindaco Iginio Vestri a ricordarlo con affetto e stima. “Ho avuto modo, in prima persona, di accertare la grinta che Enrico ha avuto nel combattere la sua malattia, non si è mai dato per vinto, la sua risposta alla mia semplice domanda : “Enri’ come stai?” era sempre quella: “bene, mi stanno facendo tutti gli accertamenti e si risolverà tutto”. Purtroppo l’ultima battaglia, pur non arrendendosi fino all’ultimo, Enrico l’ha persa, lui che di battaglie nella sua vita ne ha fatte veramente tante, da “Perfetto Comunista qual era”, trapiantato dal suo paese nativo delle marche “Sant’Angelo in Pontano” a Vasanello, chi non lo ricorda quando manifestava i propri ideali politici con il giornale parlato: installava gli altoparlanti sul tettino della sua utilitaria e diffondeva “al popolo di Vasanello, in tutti i quartieri, i messaggi e le ideologie della sinistra”.Chi non lo ricorda quando la domenica mattina usciva dall’edicola “con l’Unità sotto il braccio” o nella tasca della giacca, che sempre indossava, prestando particolare attenzione alla posizione del quotidiano affinché tutti potessero chiaramente identificare quale giornale fosse” lo ricorda il primo cittadino.

“Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo personalmente, da anni, tanti anni, anche in maniera molto confidenziale e, anche se le nostre idee sono state sempre diametralmente opposte, tra noi c’è sempre stato un dialogo costruttivo, concreto, educato; c’è sempre stato un rispetto reciproco, incondizionato. È stato un uomo che credeva nella politica, le sue idee potevano essere condivisibili o meno, ma per essa e ad essa ha dato tutto, ha sacrificato la propria vita e sicuramente “anche qualcosa di più”, non ne ha ricevuto benefici ma solo sacrifici. Questo, sono sicuro, è il messaggio che ci ha lasciato e che tutti dovremmo comprendere: quello di metterci sempre al servizio degli altri, non ha importanza da quale parte stiamo e chi rappresentiamo, l’importante è farlo.

È con profondo rammarico – conclude il sindaco Vestri -, che rivolgo ai famigliari e parenti tutti, agli amici, ai rappresentanti e simpatizzanti della sinistra dove Lui ha militato per tutta la sua vita, a nome mio personale e di tutta l’amministrazione comunale, sentite condoglianze per la scomparsa di Enrico”.


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24 luglio, 2023

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