Giovanni Maria Arena
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Durante il mio mandato da sindaco, ho provato a spiegare ad Antonio Di Pietro ed Enzo Mancini, rappresentanti del consorzio Apea del Poggino, che il consiglio comunale non ha mai approvato la presenza del comune all’interno del consorzio stesso, in qualità di socio, come del resto prevede la norma regionale. Il comune aderisce quindi ad un comitato di coordinamento, nei confronti dei soci privati del consorzio.
Ove si volesse parlare di partecipazione dell’ente, la stessa andrebbe limitata ad una mera collaborazione di tipo esterno.
Questo prevede la legge regionale, l’Apea dell’Acquarossa ha ottenuto la legittimazione della regione, seguendo quanto prevedeva la norma regionale ottenendo il riconoscimento e la possibilità di accedere ai fondi previsti, riconoscendo al comune, una funzione di coordinamento finalizzata all’ottenimento dei finanziamenti necessari allo crescita del consorzio stesso.
Stessa interpretazione ha dato l’amministrazione Frontini. Ci sono leggi da rispettare e il segretario generale e i dirigenti competenti della materia avevano espresso parere assolutamente negativo sulla presenza del comune come socio, come insistevano i rappresentanti dell’Apea del Poggino.
Se avessero adottato le procedure giuste, come l’Apea dell’Acquarossa, oggi sarebbero stati operativi.
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.
Giovanni Arena
Ex Sindaco di Viterbo
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