Viterbo – “Le società hanno mandato a scatafascio impianti sportivi, la situazione deve cambiare”. Il discorso è ampio, ma trova la sua definizione nel nuovo regolamento arrivato in quarta commissione Sport e illustrato dall’assessore Emanuele Aronne (Urbanistica).
Emanuele Aronne
“Ci sono realtà virtuose – precisa Aronne – che hanno portato avanti strutture comunali in modo ottimale, ma anche altre che hanno mandato a scatafascio gli impianti, situazione da cambiare”.
Il nuovo regolamento servirà pure a questo, nelle intenzioni. Attraverso correttivi e un punto molto dibattuto. Il canone previsto per ciascun gestore, parametrato in base all’importanza dell’impianto gestito.
Dipenderà da diversi fattori, fra cui l’ubicazione, la vetustà, dal costo di gestione, dalle tipologie d’utilizzo da parte degli utenti, dal livello complessivo e la presenza d’attività. Il canone dovrà essere versato all’amministrazione con cadenza anticipata e secondo modalità comprese nella concessione.
Tra l’altro, il mancato pagamento potrà essere causa di revoca della concessione. Fra le ragioni che portano a togliere alla società la struttura, questa mancava. Lo hanno fatto notare dall’opposizione. Un emendamento al regolamento stesso, che è ampio e articolato, lo ricomprenderà. Probabilmente il provvedimento non scatterà dalla prima mancanza, verosimilmente dalla terza.
“Come per un appartamento concesso in affitto – spiega Aronne – l’amministrazione comunale vuole che sia mantenuto bene. Perché investiamo, ma poi la manutenzione ordinaria va fatta. Per non arrivare a quella straordinaria.
Alcune società a mio avviso si sono sedute, facendo mancare la parte ordinaria della manutenzione”. Il canone richiesto confluirà in una sorta di fondo, utilizzato per tutte le strutture sportive.
Giuseppe Ferlicca
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