Roma – “Il mese di luglio 2023 potrebbe essere il più caldo di sempre”. Lo fa sapere il World meteorological organization dell’Onu commentando i dati del Copernicus climate change service, lo studio dell’Unione europea sui cambiamenti climatici.
Proprio oggi Copernicus ha diffuso un’immagine delle temperature registrate lo scorso 24 luglio nel mar Mediterraneo, evidenziando come sulle coste del mar Tirreno, della Tunisia e delle isole Ionie (Grecia) l’acqua abbia raggiunto temperature di oltre 5 gradi superiori alla media.
“Non dobbiamo aspettare la fine del mese per saperlo: a meno che non ci sia una mini-era glaciale nei prossimi giorni, luglio 2023 frantumerà i record su tutta la linea” ha detto il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres.
Le prime tre settimane di luglio, infatti, sono state registrate come le più calde di sempre sul pianeta. “In larghe parti del Nord America, Asia, Africa ed Europa è un’estate crudele, ma è un disastro per l’intero pianeta – ha aggiunto Guterres -. E secondo gli scienziati non c’è dubbio: la responsabilità è dell’uomo”.
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