Roma – Comitati, associazioni ambientaliste e i comuni di Albano, Ardea e Ariccia avevano presentato ricorsi contro il piano dei rifiuti di Roma capitale e la realizzazione del termovalorizzatore in città. Ma il Tar del Lazio li ha respinti tutti perché “destituiti di fondamento”.
Roma – il Tar del Lazio
“È con riferimento al complesso delle normative sulla pianificazione della gestione del ciclo dei rifiuti – si legge nel provvedimento – che deve valutarsi il rispetto dei criteri direttivi eurounitari e non atomisticamente in funzione di uno specifico atto di pianificazione”.
“La previsione del piano commissariale, in questo senso, non incide sull’assetto complessivo del sistema. Inoltre non sembra potersi negare che la risoluzione delle questioni legate alla gestione dei rifiuti di Roma capitale e alla chiusura del ciclo, anche assicurata da una razionalizzazione e realizzazione di nuovi impianti, compreso il tmv, abbia attinenza sia con le più generali politiche energetiche sia con la realizzazione di condizioni attesa a valorizzare imprese e investimenti”.
Per i giudici del Tar del Lazio è poi indubbio che la città abbia bisogno “dell’esistenza di una situazione emergenziale” per gestire l’aumento dei rifiuti che ci si aspetta nei prossimi mesi a causa del Giubileo, che porterà a Roma milioni di fedeli da tutto il mondo.
“Quella del Tar è una decisione importante che salutiamo con grande favore – ha commentato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri -. Eravamo fiduciosi della forza degli argomenti, della solidità della procedura amministrativa che è partita e che quindi andrà avanti”.
Proprio ieri il primo cittadino di Roma aveva detto che la capitale avrà “l’impianto più avanzato del mondo dal punti di vista delle performance ambientali. Il nostro impianto sarà parte di un ciclo di impiantistica. Il nostro è un piano complessivo all’insegna dell’ambiente, dell’efficienza nello smaltimento dei rifiuti e dell’economia circolare”.
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