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Viterbo - Lo chiede in una lettera il comitato Non ce la beviamo

“Valori uranio nell’acqua, monitoraggio in tutti i comuni della Tuscia”

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Viterbo - Protesta comitato Non ce la beviamo sotto il comune

Viterbo – Protesta comitato Non ce la beviamo sotto il comune

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del comitato Non ce la beviamo inviata a istituzioni nazionali, regionali ed europee sulla potabilità dell’acqua nella Tuscia – Dopo aver appreso la notizia relativa alla presenza di valori di uranio oltre il limite consentito nella rete idrica del comune di Ronciglione, riteniamo urgente procedere al monitoraggio finalizzato alla ricerca di uranio nelle acque destinate ad uso umano in tutti i comuni della provincia di Viterbo .

Ciò si rende necessario in quanto l’intera provincia di Viterbo si estende su un’area di origine vulcanica già caratterizzata da alte concentrazioni di arsenico nelle acque che , in alcuni casi, superano i livelli stabiliti per legge.

Come noto, gli studi effettuati dal Servizio sanitario della regione Lazio hanno evidenziato, nei cittadini residenti nella provincia di Viterbo, tassi di incidenza superiori agli standard previsti riguardanti alcuni tipi di neoplasie correlabili a lunga esposizione ad arsenico.

Stante la delicata e preoccupante situazione , questo comitato chiede di conoscere con urgenza i risultati delle misurazioni di uranio nelle acque nonché un più stretto monitoraggio riguardo alle misurazioni dei valori di arsenico da parte della Asl e dell’Arpa , che di frequente risultano poco aggiornati.

Considerato che la questione della potabilità dell’acqua nella provincia di Viterbo costituisce un problema di salute pubblica, stante l’esposizione dei residenti a rischi sanitari, si chiede di conoscere con urgenza quali siano gli interventi finalizzati alla risoluzione della problematica; si sollecita, inoltre, l’attuazione di specifici monitoraggi sanitari sulla popolazione e una capillare adeguata informazione alla cittadinanza sullo stato delle acque.

Infine si chiede con urgenza la costituzione di un tavolo Istituzionale, a livello nazionale e regionale, che preveda anche la partecipazione dei comitati dei cittadini al fine di affrontare la delicata situazione della potabilità dell’acqua nella provincia di Viterbo.

Coordinamento Comitati Acqua Pubblica della Tuscia Non ce la beviamo
                                                                 
 
 
 


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19 luglio, 2023

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