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Viterbo - Sono alcuni dei risultati ottenuti dalla divisione anticrimine della questura nei primi sei mesi dell'anno

Ventidue Daspo, nove ordini di allontanamento e due sorveglianze speciali

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L’autoemoteca sarà posizionata, dalle ore 8 alle ore 11, in piazzale Romiti nell’area dei parcheggi

Viterbo – La questura

Viterbo – Fogli di Via obbligatori, avvisi orali, sorveglianza speciale, ordine di allontanamento, Daspo, ammonimenti e braccialetti elettronici. Sono queste le misure di prevenzione messe in atto dal questore con il personale della polizia di Stato della divisione anticrimine della questura di Viterbo per garantire maggiore sicurezza sul territorio.

“Nei primi 6 mesi dell’anno – si legge nella nota della questura – i risultati raggiunti grazie all’impegno dei poliziotte/i della divisione anticrimine, diretta dal primo dirigente Amelia Priaro, dimostrano un’intensa attività che rappresenta il naturale sbocco dell’intensificazione del controllo sul territorio da parte della questura, con il principale obiettivo di avviare anche una attività preventiva al fine di da arginare ogni tipo di reato.

Nei primi 6 mesi dell’anno in tutta la provincia sono stati 18 gli ammonimenti adottati nei confronti di altrettanti soggetti, 99 gli avvisi orali, 43 i fogli di Via obbligatori con divieto di ritorno nel comune di Viterbo, 2 le sorveglianze speciali, 9 gli ordini di allontanamento e 22 i Daspo, di cui 10 cc.dd. “Willy”, che vietano alle persone colpite di accedere ai locali pubblici. Sono stati inoltre, ben 6 i braccialetti elettronici applicati a persone resisi responsabili di condotte di violenza di genere o perché agli arresti domiciliari”.

In particolare l’ammonimento è una misura di prevenzione irrogata dal questore per condotte antigiuridiche che attengono la violenza di genere (violenza domestica riconducibile ai reati di percosse e lesioni personali, dei responsabili di atti persecutori e di stalking condominiale) a tutela delle vittime vulnerabili e assolve ad una funzione tipicamente cautelare e preventiva: se l’autore dei comportamenti persecutori, nonostante l’ammonimento, continua la sua azione, sarà perseguito penalmente.  


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 luglio, 2023

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