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Negrar - A partecipare al raid una trentina di persone - Hanno lanciato sassi contro l'abitazione e cercato di buttare giù la porta

14enne ucciso dal pirata della strada, spedizione punitiva a casa dell’indagato

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Negrar – Una vera e propria spedizione punitiva organizzata. È quella che ha preso di mira la casa del 39enne accusato di aver investito il 14enne Chris Obeng Abon la notte del primo agosto a San Vito di Negrar, nel veronese, e di essere fuggito senza prestare soccorso. “Vieni fuori che ti ammazziamo”, hanno urlato i partecipanti al raid.


Carabinieri

Carabinieri


Stando a quanto si apprende, una trentina di persone incappucciate si sono avvicinate alla casa a Negrar dove il 39enne si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale, omissione di soccorso e cura.

Secondo le ricostruzioni, il gruppo avrebbe lanciato sassi contro l’abitazione e, prima di andarsene, avrebbe cercato di buttare giù la porta. “Vieni fuori che ti ammazziamo”, hanno urlato i membri del raid oltre alla promessa di tornare. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale. Il legale del 39enne ha chiesto più sorveglianza e ha presentato una denuncia.


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9 agosto, 2023

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