Civitavecchia – Addio alle cabine telefoniche, da domani lo smantellamento delle postazioni in città.
Dopo una consultazione pubblica da parte dell’autorità garante per le comunicazioni, si è stabilito che Tim non è più obbligata a garantire il servizio pubblico e può iniziare a smantellarlo. Saranno mantenute attive soltanto le postazioni negli ospedali, nelle caserme o nelle carceri e quelle dove non arriva la copertura della rete mobile. Una decisione storica che ovviamente coinvolge anche Civitavecchia: dall’11 agosto prenderà il via l’operazione di rimozione delle cabine telefoniche nei vari punti della città.
Introdotta a Milano presso piazza San Babila nel 1952 dalla Stipel, la prima cabina segnò una svolta nella comunicazione pubblica aggiungendosi ai telefoni già presenti nelle edicole, nei bar o anche nei cosiddetti Posti Telefonici Pubblici dove gli italiani potevano recarsi per telefonare a pagamento. Nell’arco di 20 anni, in Italia, erano installate circa 2.500 cabine, mentre alla fine del decennio, il loro numero superava le 33.000 unità. Alla fine degli anni ’70 furono utilizzate le prime schede telefoniche.
“Ricordo quando ancora non esistevano i cellulari e usavo la cabina per chiamare casa, dovevi essere molto veloce perché il credito finiva subito!”, racconta divertito un passante.
Con l’avvento delle nuove tecnologie, a partire dal 2000 le cabine telefoniche cominciarono un lento declino che coinvolse la produzione delle schede, diventate negli anni a venire oggetto di collezionismo e quella dei gettoni, la cui produzione smise nel 2001 con l’arrivo dell’euro.
“Le schede telefoniche? Sono oggetti molto ambiti – spiega il titolare di un negozio di articoli da collezione -. Alcune di esse hanno un valore molto elevato, parliamo di migliaia di euro”.
Un’icona del passato che pian piano scomparirà dal territorio nazionale, ma che, come nella migliore tradizione sarà ricordata, ad esempio nei tanti film anche hollywoodiani che l’hanno resa celebre: da “Amici miei” a “Fantozzi” passando per “Gli uccelli”, “Il dottor Stranamore”, “Terminator” e, forse il più famoso di tutti “Superman” che nella cabina, dopo un cambio d’abito poteva finalmente sfoggiare i suoi super poteri.
Marco Mondelli
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