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Civita Castellana - Prenderà il via oggi, 23 agosto, l’edizione numero trentacinque in memoria dell’artista recentemente scomparso

Il Civitafestival sarà dedicato al maestro Alessio Paternesi

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Alessio Paternesi

Alessio Paternesi


Civita Castellana – (g.denov.) – Civitafestival, l’edizione numero trentacinque sarà dedicata al maestro Alessio Paternesi, artista civitonico di fama internazionale scomparso nei giorni scorsi. Decisione d’intesa tra il direttore artistico della rassegna Fabio Galadini e il sindaco Luca Giampieri.

Un pensiero per chi ci ha lasciato: il maestro Paternesi, cittadino onorario di Civita Castellana , che è stato più volte ospite del Civitafestival, anche con una sua retrospettiva – ha dichiarato Giampieri – credo che sia doveroso dedicare a lui questa edizione della manifestazione”.

“Nel 2013 in occasione della 25° edizione del Civitafestival – le parole di Fabio Galadini – programmai una retrospettiva delle Opere di Alessio Paternesi. La mostra fu allestita presso i locali del Forte Sangallo sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Curai quella mostra e fu per me un onore omaggiarlo nella sua città”.

Il Civitafestival si terrà dal 23 agosto all’11 settembre e saranno presenti ospiti artisti di fama nazionale ed internazionale, ad intrattenere con la loro arte gli spettatori. Aprirà la rassegna la performance di Maurizio Pio Rocchi “arte et agricoltura”.

Rocchi, agricoltore biologico dal 1990, performer dal 1994, ha dato vita alla prima edizione del Vino d’Artista nel 1991. Ha portato la sua “pittura in azione” negli anni a Londra, Berlino, Madrid, Amburgo, Tokio, Astana (Kazakhstan), Mosca e Rotterdam. Al termine la sua opera verrà donata all’amministrazione comunale.

Tra gli ospiti da non perdere per la musica si esibirà la Gabriele Coen Quintet domenica 3 settembre alle ore 20.30. Con l’eclettismo espressivo che è il segno distintivo del suo percorso artistico e di ricerca, Gabriele Coen presenta brani tradizionali e composizioni originali, creando un’appassionante, inconsueta, lirica, esperienza musicale attraverso un tessuto sonoro che attinge al jazz, al rock, alla world music, senza mai dimenticare le radici ebraiche della sua ispirazione.

Un viaggio dunque nella musica ebraica che parte dalla canzone yiddish e dalle sonorità klezmer, l’antica musica strumentale degli Ebrei dell’Europa orientale, abbraccia l’universo ebraico spagnolo della musica sefardita dalla Spagna al bacino del Mediterraneo e muove verso i territori dell’ex impero Ottomano dove in passato vivevano floride comunità ebraiche, di cui reinterpretano i brani e le sonorità.

Per il teatro imperdibile, domenica 27 agosto alle ore 21, sarà la riduzione del romanzo di Pirandello “I quaderni di Serafino Gubbio operatore”.

Nell’opera originale Serafino Gubbio è un operatore cinematografico che ogni giorno annota in un diario gli avvenimenti della casa cinematografica per cui lavora, ed in particolare degli attori impegnati in una produzione cinematografica, “La donna e la tigre”, il cui tragico epilogo ridurrà l’operatore all’afasia, al mutismo, per lo shock subito.

Nell’originale riduzione teatrale, Giancarlo Fares racconta, con le tecniche del teatro di narrazione, la storia di Serafino Gubbio. “Sono operatore. Ma veramente, essere operatore, nel mondo in cui vivo e di cui vivo, non vuol mica dire operare. Io non opero nulla”. La storia di un uomo capace ancora di osservare, di guardarsi attorno. E con la sua, la storia di tanti altri uomini, personaggi ironici e amari, tra Pirandello e l’oggi.

La danza calerà il suo asso martedì 29 agosto alle ore 21, in una avveneristica rappresentazione de “Il Barbiere di Siviglia”. In occasione dei centocinquant’anni dalla morte di Gioachino Rossini, Monica Casadei con la Compagnia Artemis Danza affronta uno dei titoli più celebri del maestro pesarese, con un’interpretazione coreografica che ha debuttato a Pesaro, nello storico Teatro Rossini, in collaborazione con AMAT, Associazione Marchigiana Attività Teatrali e comune di Pesaro.

Uno spettacolo che Monica Casadei ha immaginato come un avveniristico “balletto d’azione” e che, come di consueto, coinvolge in una contaminazione di linguaggi tutto il corpo creativo di Artemis, che si arricchisce dei costumi realizzati dall’artista visiva Daniela Usai e delle elaborazioni musicali del compositore Luca Vianini, che si confronta con Rossini.

Tutti gli spettacoli del Civitafestival si svolgeranno nel chiostro di San Francesco.


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23 agosto, 2023

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