Viterbo – “Discarica di Monterazzano, procedura d’ampliamento avviata dalla precedente amministrazione regionale e non sono arrivate osservazioni agli avvisi di ottobre 2022 e febbraio 2023”. Sulla situazione dell’impianto di Viterbo, dopo il consiglio comunale straordinario di Viterbo e le dichiarazioni di Enrico Panunzi (Pd) arriva l’intervento di Fabrizio Ghera, assessore regionale al Ciclo dei rifiuti. Ribadisce l’obiettivo dell’autosufficienza in ambito provinciale, ma nel frattempo c’è una: “Situazione di grave criticità ereditata”.
Fabrizio Ghera
“In relazione alle dichiarazioni rese da alcuni esponenti del Pd circa il tema della discarica di Viterbo – spiega Ghera – ritengo doveroso rendere alcune precisazioni attesa l’importanza della questione.
La situazione d’emergenza su base regionale è diretta conseguenza dei gravi ritardi nella predisposizione del piano rifiuti varato solo nel 2020 e nell’assenza di atti attuativi del piano medesimo, a partire dal mancato raggiungimento dell’autosufficienza impiantistica nelle diverse province del Lazio”.
Non è una novità, in una situazione del genere, quello che sta accadendo a Monterazzano. “La situazione della discarica di Viterbo – continua Ghera – non costituisce un elemento di novità nel panorama regionale, in quanto è da tempo un sito impiegato per rispondere alle criticità ed esigenze delle altre province, senza che le precedenti amministrazioni regionali abbiano individuato soluzioni alternative.
È evidente che tale situazione di grave criticità ereditata da quest’amministrazione impone, e ne sentiamo tutta la responsabilità, di agire finalmente per promuovere con atti concreti l’autosufficienza dei territori”.
Ghera insiste sulla situazione ereditata. “La procedura d’ampliamento è stata avviata durante la precedente amministrazione – continua l’assessore regionale – sulla scorta del piano rifiuti varato dalla giunta Zingaretti. L’avviso ai fini della presentazione d’eventuali osservazioni è stato pubblicato nel mese di ottobre 2022 e successivamente nel mese di febbraio 2023 e non risultano essere pervenute osservazioni alle competenti strutture regionali”. Quando enti quali l’amministrazione comunale avrebbero potuto presentarle.
Mentre adesso si è entrati in una di carattere amministrativo. “Allo stato attuale, come previsto dalle disposizioni in materia di ambiente, siamo in presenza di un iter procedurale che prevede l’espressione di pareri tecnici (e non certo politici) da parte degli enti a vario titolo competenti e che si concluderà con un formale provvedimento amministrativo di approvazione o di diniego”.
L’esito si conoscerà, nel frattempo l’assessore Ghera rassicura sugli indirizzi in materia dell’amministrazione regionale Rocca: “Quest’amministrazione regionale, in carica da pochi mesi, è impegnata quotidianamente nell’obiettivo di dare attuazione ai principi dell’economia circolare in tema di rifiuti e nel dotare finalmente la regione di impianti adeguati all’autosufficienza dei territori e per la chiusura del ciclo dei rifiuti”.
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