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Cronaca - Nato come borgo destinato agli ebrei nel XVII secolo, presenta, anche dopo il restyling, numerose criticità, specialmente per anziani e disabili

Ghetto di Civitavecchia: voluto dal Pontefice Innocenzo XII, è oggi un monumento al degrado

di Marco Mondelli
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Civitavecchia - Il ghetto

Civitavecchia – Il ghetto

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Civitavecchia – Il ghetto

Civitavecchia – Il ghetto di Civitavecchia: una delle zone più caratteristiche della città, con ristoranti e locali di ogni genere, nei week-end ritrovo obbligato per la movida giovanile e non solo. Un luogo storico, voluto da Papa Innocenzo XII che, alla fine del diciassettesimo secolo, voleva fosse creato quartiere da destinare agli ebrei, che di fatto non venne mai utilizzato per questo scopo ma ospitò soprattutto famiglie di pescatori, conservandone comunque la dicitura.

Un vero e proprio gioiello all’interno di Civitavecchia che però, da anni, si presenta in una situazione di degrado non degna della sua storia. Scendendo la scalinata che fa da collegamento alla parte superiore di Corso Centocelle, costruita in occasione della ristrutturazione della zona, avvenuta circa trenta anni fa, tra erbacce e rifiuti non è semplice percorrere i gradini senza correre il rischio di cadere. In quell’occasione venne anche realizzato un ascensore, proprio per agevolare le persone con scarsa mobilità. Ebbene, dopo circa tre decenni, l’elevatore giace inutilizzato e vandalizzato dai soliti “bravi ragazzi”.

“È una situazione a dir poco incredibile – racconta un’anziana residente – percorrere la scalinata a volte è un vero incubo, ci si trova di tutto e se non si fa attenzione, si rischia di ruzzolare e farsi davvero molto male”.

Ma non finisce qui: ai piedi della scalinata, “giace” dimenticato l’antico fontanile del rione Sant’Antonio, usato ormai come pattumiera e addirittura come latrina, dagli avventori di turno. Una situazione al limite della decenza, come sottolineano diversi gestori delle varie attività presenti sul posto: “Siamo esasperati, nei weekend, soprattutto di sera, la situazione è fuori controllo. Non di rado siamo costretti a fare dei richiami verbali, specialmente ai più giovani, che usano il fontanile come fosse un bagno”.

Una zona ricca di storia e di fascino, amata da residenti e turisti, ma anche l’ennesimo esempio di degrado ed incuria di una città che non sa valorizzare le proprie bellezze.

Marco Mondelli


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3 agosto, 2023

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