Viterbo – (sil.co.) – Si intitola “Luisa e i volti dell’amore” l’ultima fatica letteraria della scrittrice viterbese Tiziana Agnitelli, nota anche per la sua attività di grafologa forense e fonotrascrittrice.
Il libro, un romanzo uscito a fine luglio per Pathos Edizioni, si incentra sui rapporti al femminile, parla di storie di donne e dell’amore vissuto, scelto e subito e delle varie tipologie dell’amore secondo i Greci.
I volti dell’amore in tutte le sue sfumature dove il fulcro è la relazione affettiva tra nonna e nipote che travalica il tempo e lo spazio, lasciando un’impronta indelebile in entrambe. Impronta d’amore puro e incondizionato.
Sabato scorso il volume, che si basa sul rapporto tra una nonna (Luisa) e sua nipote (Sofia), dopo l’esordio a Viterbo, è stato presentato anche ad Amelia, in provincia di Terni, nella vicina Umbria.
Nonna Luisa racconta a Sofia delle sue due diversissime figlie, della bontà del marito che la salvò quando rimase orfana in guerra e tanti altri “amori”.
“Ho sintetizzato le varie tipologie di amore secondo la mia fantasia – spiega l’autrice – unendo anche excursus nel tempo come per il capitolo dedicato ad un amore nella Torino del periodo sabaudo. Parlo di quelli che chiamo i vari volti dell’amore ereditati dai Greci ma vissuti anche in chiave contemporanea, da Storgé a Eros, passando per Agape e Philia”.
Agnitelli si sofferma anche sulle “distorsioni dell’amore come la pedofilia ed eccessi di amore come quando una donna arriva ad uccidere il nemico del proprio marito”. Secondo la scrittrice il dolore va “trasumato”: “Bisogna farlo passare attraverso noi stessi, accettandolo, e mutarlo in amore, anche perdonando chi lo ha provocato, solo così si diventa liberi e leggeri”.
“Si può essere maestri o alunni – dice Tiziana Agnitelli – comunque c’è sempre una lezione da imparare in chiave positiva, rivalutando il rapporto tra le generazioni e ricordando che i rapporti affettivi vanno coltivati con piacere e volontà di esserci, altrimenti è meglio la distanza. L’amore non finisce mai, neanche dopo la morte”.
Nel 2019 era stata la volta di “Scegliere la felicità” scritto a quattro mani, sempre per la Pathos Edizioni, dalla psicologa e psicoterapeuta ennese Maria Angela Cannarozzo e dalla grafologa viterbese Tiziana Agnitelli.
Tiziana Agnitelli, nata a Viterbo il 5 maggio 1972. grafologa forense dal 2009, si è laureata in giurisprudenza all’università La Sapienza di Roma, conseguendo un master in economia e commercio.
Successivamente ha frequentato la scuola triennale di grafologia e indagine peritale Arigraf, Associazione italiana ricerca grafologia.
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