Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ci troviamo “costretti” ad intervenire in quanto chiamati in causa ingiustamente e senza motivo con frasi e terminologie scorrette politicamente e personali.
Il post di Eros Marinetti pubblicato sul suo profilo Facebook
Le frasi utilizzate impropriamente sono queste: “Qui parliamo di persone che supportavano la sindaca e non riuscendo ad “entrare” o ad avere un “contentino” hanno subito iniziato a remare contro, convinti di far pesare la loro assenza a sparlare, anche in modo subdolo forse creando o stare dietro a fantomatici gruppi anonimi… poi c’è il “genio” in assoluto, il capo di una listarella che è spreco di tempo anche solo a parlarne… Interessi… Egointeressi”, inoltre di risposta ad un utente che lo invitava ad avere rispetto ed utilizzare una terminologia corretta, lo stesso risponde così: “…Se preferisci la chiamo listona… il senso è sempre quello”.
Marco Pallucca
Ora chiediamo al consigliere di rispondere a queste semplici domande.
– Chi sono le persone che supportavano la sindaca? Chi non è riuscito ad entrare?
– Chi non ha ottenuto un contentino?
– Quali sono i gruppi anonimi?
– Chi è il “genio” in assoluto e chi è il capo della “listarella”? Quali sono gli interessi e gli egointeressi che lei cita?
– Cosa intende per “listona”?
Ma la domanda più importante è questa.
Consigliere Marinetti, con queste affermazioni lei ha a titolo personale o come amministratore di questa città? Perché dopo aver pubblicizzato il suo aver “bannato” ben quattro soggetti sui social, se ne escludessimo tre che non sono soggetti politici civici e che non hanno partecipato alle precedenti amministrative, in piedi ne resta solo una, La Tuscia nel cuore.
Eros Marinetti
Vede, lei non ha offeso solo i quasi 800 elettori di questa lista, lei ha offeso i cittadini della nostra amata città Viterbo, questo perché lei rappresenta le istituzioni e quindi rappresenta non solo chi l’ha votata ma anche e soprattutto chi non l’ha votata, lei rappresenta indistintamente tutti i cittadini viterbesi.
Infine e concludiamo, le ricordiamo che se lei oggi ha l’opportunità di rappresentare la città a palazzo dei Priori, lo deve anche alle liste che hanno supportato la coalizione di maggioranza, cui lei ne fa convintamente parte.
Noi ci siamo sentiti liberi, fuori dagli schemi e “liberamente” abbiamo deciso di non farne più parte, perché come già precedentemente esposto, non ci sentiamo rappresentati dall’attuale maggioranza.
Marco Pallucca
Il presidente La Tuscia nel cuore
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