Civitavecchia – Venticinque anni per restituirla alla comunità, due mesi per trasformarla nell’ennesimo esempio di degrado e incuria di Civitavecchia. È questo, in estrema sintesi, quello che succede alla storica Terrazza Guglielmi, ora intitolata a San Giovanni Paolo II.

Civitavecchia – Terrazza Guglielmi nel degrado
Recandosi sul posto, per ammirare da una posizione privilegiata il Forte Michelangelo, la marina con le sue attrazioni o semplicemente il mare, ci si accorge fin da subito che la struttura ha subito il trattamento tipico, riservato da turisti e cittadini poco attenti al senso civico.
Civitavecchia – Terrazza Guglielmi nel degrado
Cartacce, mozziconi di sigarette, scarti alimentari dei fast food sono praticamente in ogni angolo dell’area.
Civitavecchia – Terrazza Guglielmi nel degrado
La pavimentazione, pulita e brillante fino a pochi giorni dopo la riapertura, presenta chiazze e strisciature, dovute queste ultime, a un trasporto poco attento dei sacchi dell’immondizia.
Civitavecchia – Terrazza Guglielmi nel degrado
Una sorte non migliore è quella delle panchine: le sedute presentano “firme” e “dediche” degli avventori di turno, desiderosi di immortalare i loro pensieri, armati di pennarello.
Civitavecchia – Terrazza Guglielmi nel degrado
Chiusa parzialmente nel 1998 e definitivamente nel 2003 per motivi di sicurezza, ha atteso un quarto di secolo per tornare a splendere, tra l’entusiasmo dei civitavecchiesi.
Civitavecchia – Terrazza Guglielmi nel degrado
Chissà cosa penserebbe, di fronte a questo trattamento davvero poco nobile, il Marchese Giacinto Guglielmi, artefice della donazione della struttura alla città?
Marco Mondelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY