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Salute - Domenica 3 settembre la casa di cura ha celebrato il lungo percorso di servizio della superiora

50 anni a fianco dei malati e dei più deboli, suor Mariella Giannini il simbolo di Villa Rosa

di Federica Focaracci
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Viterbo – 50 anni a fianco dei malati e dei più deboli, suor Mariella Giannini il simbolo di Villa Rosa.

Viterbo - Villa Rosa - 50 anni di consacrazione religiosa di suor Mariella Giannini

Viterbo – Villa Rosa – 50 anni di consacrazione religiosa di suor Mariella Giannini


Domenica 3 settembre la famiglia ospedaliera di Villa Rosa ha celebrato i cinquanta anni di consacrazione religiosa della superiora Mariella Giannini. 

Per l’occasione padre Nicola Colasuonno, missionario dei padri Saveriani, ha officiato la messa insieme a padre Carmine De Filippis, dei padri Cappuccini e Pino Fossati dei padri Giuseppini del Murialdo. Presenti anche numerose suore della comunità di Villa Rosa e consorelle venute da fuori. Famigliari, ospiti e operatori della Casa di Cura in festa per suor Mariella. Un’occasione per ringraziare l’opera infaticabile della consorella Giannini e l’aiuto verso i più deboli. Il tutto è stato accompagnato dalla sinfonia della corale.

Italia, Spagna, Cina, Filippine, Europa sono stati i paesi in cui ha dedicato anima e corpo ai malati psichici, in assoluta sintonia con le costituzioni dettate da San Benedetto Menni, Fondatore della congregazione delle suore ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù.

La vocazione alla fede per suor Mariella Giannini nasce dalle missioni in Africa affrontate da due missionari Pino Giannini e Nicola Colasuonno. Poi l’arrivo a Viterbo, a Villa Rosa dove per 50 anni ha prestato aiuto, amore e sostegno.

Suor Mariella Giannini

Suor Mariella Giannini


“La mia vocazione è nata nella parrocchia di Grumo Appula – ha raccontato suor Mariella Giannini -, il paese di mio padre, un paese nell’entroterra di Bari, e nell’ambito dell’Azione Cattolica femminile. Sono stata anche attratta dall’esempio di alcuni giovani che si preparavano per la missione in Africa. Mi riferisco a padre Pino Giannini, missionario Comboniano, morto di Covid in Africa e sepolto in Malawi, nella missione per cui ha donato la vita e a padre Nicola Colasuonno, missionario saveriano, che all’epoca si preparava in America per partire per l’Africa dove ha trascorso quasi quarant’anni tra Congo e zone dei grandi laghi e altri. Il loro esempio faceva risuonare nel mio cuore il desiderio di fare come loro. Lì mia madre, che aveva subodorato di perdermi per sempre, per distogliermi da questi funesti progetti, mi raccomandò a Pierina, una suora ospedaliera e sua ex compagna di scuola venuta a Cassano, suo paese natale, per visitare i familiari. Fu lei che le consigliò di mandarmi qui a Viterbo”.

Suor Mariella Giannini

Suor Mariella Giannini


“La mia vocazione – ha spiegato ancora – e di tutte le mie consorelle ospedaliere, prescinde dalla bellezza di vedere intorno a noi come erano serviti e amati gli ammalati. Imparavamo da questi meravigliosi esempi di suore a fare altrettanto. Nel vedere la loro sensibilità e il loro amore verso il prossimo, ho iniziato la mia formazione ospedaliera e ho dedicato la mia vita a questa umanità così sofferta e provata. Ricordo che spesso gli ammalati venivano imboccati in ginocchio”.

“La comunità, luogo del perdono e della festa”, questo il motto che la consorella ha seguito per questi lunghi anni a disposizione di chi aveva bisogno di assistenza e di amore. “Questi due aspetti non sono mancati nelle diverse comunità – ha raccontato -, da Viterbo in poi, dove ho vissuto, amato, servito. Dalla scoperta della comunità con la sua gioia e con i suoi dolori, maturò sempre più forte la decisione dei voti perpetui per sempre che feci in Spagna, in casa Madre, a Ciempozuelos, il 17 settembre 1978”.

In 50 anni, suor Mariella Giannini “ha cercato di dare compimento alla missione affidata. Ogni lavoro svolto negli anni della vita religiosa è stata una chiamata all’obbedienza”. 

Viterbo - Villa Rosa - 50 anni di consacrazione religiosa di suor Mariella Giannini

Viterbo – Villa Rosa – 50 anni di consacrazione religiosa di suor Mariella Giannini


“I primi 25 anni – ha spiegato -, sono stati dedicati prevalentemente a servizio agli ammalati, come economa locale, formatrice delle postulanti e responsabile della Pastorale Vocazionale, contemporaneamente ho studiato Formazione all’università Salesiana. I secondi 25 anni, 28 per la precisione, sono stata chiamata come responsabile nelle varie comunità della Provincia d’Italia: Ascoli Piceno, Roma (casa provinciale), Morena (Rm), poi Manila, ritorno ad Ascoli, oggi Viterbo. Allo stesso tempo mi sono occupata della formazione delle Juniores. Sono stati anni intensi e pieni anche di soddisfazioni”.

“Ciò che mette in agitazione l’anima e il cuore sono le sofferenze e le prove della vita – ha detto Mariella Giannini  -. Le prove sono parte di noi e della condizione umana, ci sono sofferenze che ci arrivano e anche quelle che procuriamo. Alcune, però, lasciano il segno e altre ci fanno vacillare. Le prove e le sofferenze non sono mancate nella mia vita, così come le incomprensioni. Le prime ho cercato di viverle con dignità, pazienza, fede, anche se non sono mancate delle delusioni. Per le seconde ho cercato di aggrapparmi al posto giusto, alla Croce, per cercare comunque sempre di non mollare”.

In fine il ringraziamento e l’augurio dell’équipe di Villa Rosa per il futuro di suor Mariella Giannini. “Grazie, suor Mariella, il tuo forziere è colmo di amore e competenze. Ti auguriamo ancora tanti anni in piena salute, affinché tu possa continuare a spendere le tue ricchezze spirituali e di esperienza come hai sempre voluto, a favore dei più deboli e bisognosi. Buon proseguimento nel tuo cammino di fede e di operosità illuminata”.

Federica Focaracci


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14 settembre, 2023

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