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Cairo - La famiglia del ricercatore morto in tragiche circostanze al Cairo nel 2016: "Avevamo ragione noi, abbiamo resistito contro questa volontà dittatoriale per sette anni e mezzo"

Caso Regeni, la Corte costituzionale sblocca il processo

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Giulio Regeni

Giulio Regeni

Cairo – Caso Regeni, la Corte costituzionale sblocca il processo.

Omicidio Giulio Regeni, via libera dalla corte costituzionale per riprendere il processo alla ricerca della verità e della giustizia. Tra gli imputati, quattro dei servizi segreti egiziani.

Dopo la decisione della Corte costituzionale la famiglia del ricercatore, morto in tragiche circostanze al Cairo tra gennaio e febbraio 2016, ha commentato: “Avevamo ragione noi: ripugnava al senso comune di giustizia che il processo per il sequestro le torture e l’uccisione di Giulio non potesse essere celebrato a causa dell’ostruzionismo della dittatura di al-Sisi per conto della quale i quattro imputati hanno commesso questi terribili delitti”.

“Abbiamo dovuto resistere contro questa volontà dittatoriale per sette anni e mezzo confidando comunque sempre nei principi costituzionali della nostra democrazia. Ringraziamo tutte le persone che hanno sostenuto e sosterranno il nostro percorso verso verità e giustizia: la procura di Roma ed in particolare il dottor Colaiocco, la scorta mediatica, e tutto il popolo giallo”, hanno concluso i famigliari.

 

 


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27 settembre, 2023

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