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Tarquinia - Il 24 settembre in quattro postazioni sul pianoro della Civita esperti delle associazioni locali e delle Università di Milano e Verona accoglieranno il pubblico alle ore 15

“Civita aperta, un percorso alla scoperta dell’antica città etrusca”

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Tarquinia

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Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Civita aperta a Tarquinia. Un percorso affascinante alla scoperta dell’antica città etrusca Tarquinia, Pianoro della Civita, Statale Aurelia bis, km 64,00 24 settembre 2023 a cura di Università degli Studi di Milano professoressa Giovanna Bagnasco Gianni.

A Tarquinia il 24 settembre 2017 si ripopola e prende vita la Civita di Tarquinia, sede di una delle più importanti e potenti città degli Etruschi, l’antica Tarchna, definita da Vincenzo Cardarelli “…un mistero naturale e paesistico, una grossa macchinazione della fantasia religiosa e
politica degli Etruschi….” (Villa Tarantola, 1948).

A cura dell’Università degli Studi di Milano in quattro postazioni fisse dislocate sul pianoro della Civita (90 ettari) esperti delle associazioni locali e delle Università di Milano e Verona accoglieranno il pubblico alle ore 15, iniziando le visite alle ore 15.30. Gli studenti dell’istituto di istruzione superiore Cardarelli di Tarquinia, affiancati dai membri dell’Associazione Fontana Antica, accompagneranno i visitatori attraverso 4 postazioni e illustreranno le emergenze visibili con uno sguardo sul territorio e la cultura degli Etruschi di Tarquinia fino all’incontro con Roma.

Nella postazione del ‘complesso monumentale’ verranno illustrati due aspetti delle
ricerche in corso: i risultati di scavi e ricerche, iniziati nel 1982, hanno permesso di far luce sull’origine della città antica e sui numerosi aspetti della cultura e della storia etrusca, data la rilevanza di Tarquinia nel divenire di questa civiltà. Qui si percepisce lo spaccato di una storia millenaria che inizia attorno al culto di una cavità naturale alla fine del X secolo a.C. e continua nel tempo. In questo luogo si mantiene traccia della
storia che continua dopo gli Etruschi, nell’Impero romano e nel Medioevo.

Nella postazione della Porta Romanelli si potrà apprezzare il circuito delle mura. La maestosa porta, che prende il nome dal famoso archeologo Pietro Romanelli che scavò il Pianoro nellaprima metà del secolo scorso, e le mura indagate danno conto del rapporto dell’antica città etrusca con
il fertile territorio retrostante. Nella postazione al santuario dell’Ara della Regina si potrà ammirare il più grande tempio degli Etruschi attraverso le sue numerose fasi di vita, a partire dagli inizi del VI secolo a.C.

Nella storia del monumento si inseriscono i famosi Cavalli Alati e le terrecotte superstiti che fanno parte del frontone del Tempio III risalente all’inizio del IV secolo a.C. In questa postazione Massimo Legni (Studio Architutto Designer’s) proporrà ai visitatori una ricostruzione delle fasi arcaiche
del tempio in realtà aumentata.

Nella postazione del Foro romano verranno presentati i risultati degli scavi dell’Università degli Studi di Verona (prof. Attilio Mastrocinque) che dal 2016 hanno aperto una nuova stagione di studi sulla fase romana. La c.d. “domus del mitreo” è un complesso produttivo e commerciale a Nord dell’Ara
della Regina, mentre a Sud del tempio si è individuato con le prospezioni geofisiche, e in parte scavato, il Foro romano, del quale non si conosceva né la localizzazione né l’esistenza.

Giovanna Bagnasco Gianni – Università di Milano


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20 settembre, 2023

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