Carbognano – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore Asl Viterbo, a seguito della decisione del medico di base del comune di Carbognano (Vt) di lasciare il prossimo 18 ottobre lo studio medico dopo 42 anni di onorato servizio alla comunità, conoscendo le lungaggini burocratiche imbarazzanti ed antipatiche, la mancanza di personale medico ed infermieristico che ha raggiunto livelli preoccupanti ad oggi mai risolti, la mancanza di un “obbligo”, se non contrattuale almeno morale, che impedisca ad un comune, in questo caso di 2mila abitanti, di rimanere senza medico di base, i tempi di attesa biblici per una visita specialistica, anch’essi mai risolti, e i conseguenti spostamenti in altre province ed in altre regioni che troppo spesso i residenti della Tuscia sopportano “obtorto collo”, le chiedo, signor direttore, un suo tempestivo intervento a garanzia dei cittadini di Carbognano, sul futuro incerto “dell’assistenza medica di base giornaliera” nel proprio comune.
Questo per evitare le classiche risposte burocratiche telefoniche del tipo: “Probabilmente sarà mandato un nuovo medico”. Chi ha bisogno di un medico non può sentirsi rispondere con quel “probabilmente”.
Chi ha bisogno di un medico deve avere risposte certe. Chi ha bisogno di un medico spesso non può spostarsi autonomamente, sia per la propria patologia o per la sua età. Altrimenti suonerebbe “privo di significato” l’art.32 della nostra carta costituzionale ed il giuramento di Ippocrate. “Prevenire è meglio che curare”, il vero senso di questa mia richiesta di intervento.
Non vorremmo essere costretti, noi cittadini di Carbognano, il 19 ottobre a spostarci, come eterni pendolari, da un comune ad un altro, per farci visitare.
Semplicemente perché non tutti i malati hanno la “fortuna” di potersi spostare autonomamente. Semplicemente perché un ammalato non lo merita. Attendiamo fiduciosi una sua esaustiva risposta.
Grazie per la sua attenzione.
Giovanni Menichini
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