Viterbo – (sil.co.) – Nei guai per cinquanta euro di profumi, a tanto ammonta il valore della refurtiva subito restituita al titolare della farmacia. Un bottino costato l’ennesimo arresto a un pregiudicato italiano trentenne del capoluogo.
È stato rimesso in libertà dopo la convalida dell’arresto col solo obbligo di firma l’autore del furto commesso nel tardo pomeriggio di lunedì 25 settembre alla farmacia Rossi delle Pietrare, a due passi dalla questura e della cittadella della salute. Ma dovrà comunque subire un processo.
Il giudice Jacopo Rocchi, davanti al quale all’inizio di ottobre sarà celebrato il processo per direttissima, ha respinto la richiesta di custodia cautelare ai domiciliari dell’arrestato, optando per una misura meno afflittiva e concedendo all’avvocato Luigi Mancini i termini a difesa per valutare l’opportunità di ricorrere a eventuali riti alternativi.
Imputato di furto aggravato e resistenza, un pregiudicato 32enne residente alla Pila, cui viene contestata la recidiva infraquinquennale, finito nuovamente nei guai per avere rubato sei confezioni di profumo del valore complessivo di poco più di 50 euro, sfilandole dall’espositore e infilandole in una busta di plastica bianca.
Fermato poco dopo dalla volante, avrebbe opposto strenua resistenza ai quattro agenti intervenuti, prendendoli prima a calci e pugni per non farsi fermare e poi scatenando la sua furia, una volta caricato a bordo dell’auto di servizio per essere condotto in caserma, prendendo a caldi e testate l’interno della vettura.
– Fa irruzione in farmacia e mette a segno una rapina
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
La nota della questura
A seguito di chiamata al numero unico di emergenza 112, i poliziotti sono intervenuti in piazzale Africa presso la farmacia “Rossi” per furto consumato da un giovane.
Le descrizioni del ragazzo hanno consentito al personale di rintracciarlo poco distante con la refurtiva in mano.
All’atto del controllo lo stesso metteva in atto una resistenza attiva sferrando calci e pugni nei confronti degli operatori, che lo hanno arrestato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
All’esito dell’udienza di convalida, il tribunale ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte al giorno.
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