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Roma – “In “Azadi” c’è il coraggio e la forza che abbiamo avuto in carcere a Evin”. Alessia Piperno, travel blogger romana racconta il suo diario di viaggio, di prigionia e di libertà.
A quasi un anno dal suo rientro in Italia dopo la detenzione in Iran, Piperno annuncia il lancio del suo primo libro “Azadi”, uno scritto in cui racconta l’esperienza da prigioniera vissuta tra speranza, coraggio, paura e libertà in cella a Evin, Teheran. Ha aspettato diverso tempo prima di svelare a tutti l’incubo di 45 giorni dietro le sbarre. Un po’ per paura. Un po’ perché è stato doloroso mettere in ordine tutti i ricordi e i traumi.
“Quella notte, io e le mie compagne ci siamo sedute a terra in cerchio – inizia così la travel blogger -. Poi, una alla volta, ci alzammo in piedi per dire quale sarebbe stata la prima cosa che avremmo fatto una volta libere. Quando toccò a me, non ebbi esitazioni. Voglio scrivere un libro su di voi, tutte voi. Sul vostro coraggio. E su quello che sta succedendo qui. A Evin. In Iran. In farsi Azadi significa “libertà”. Non avrei potuto scegliere un titolo diverso per questo libro. Ho scritto queste pagine nella mia mente mentre ero detenuta nella prigione di Evin, e ho trascritto la mia storia non appena sono tornata in Italia”.
“Questo libro è una parte di me, dei giorni trascorsi nella cella di una prigione dove sono stata ingiustamente detenuta – spiega Alessia Piperno -. Ma è anche la storia delle donne che non hanno avuto la mia stessa fortuna. Quelle donne iraniane che in quelle celle non solo sono trattenute ingiustamente, ma sono anche picchiate, umiliate e torturate. Donne che, contrariamente a me, sono ancora là a combattere per la libertà. Questo libro è il mio piccolo contributo alla loro lotta per la libertà. È un omaggio alla resilienza e la forza che ho visto in quei giorni. Al nostro modo di rimanere unite, nonostante tutto”.
“Ma è anche la storia di come la vita mi ha portato a Evin. Dei giorni, i mesi e gli anni che mi hanno portato a essere arrestata nel giorno del mio 30simo compleanno. “Azadi” è una promessa che ho fatto alle mie compagne di cella, un omaggio a tutti coloro che lottano per la libertà nel mondo.
“Spero anche che possa essere di aiuto per chi si sente in trappola, fisicamente o mentalmente – sottolinea Piperno -. Quello che ho capito in quelle nottate infinite è che anche nella buio più totale la speranza può essere forte come un urlo che rompe il silenzio”, conclude l’autrice e giovane traveller.
La trentenne romana, travel blogger da sei anni, era stata fermata dalla polizia iraniana il 28 settembre 2022 con l’accusa di aver preso parte a delle proteste anti-governative. L’11 novembre, il ritorno a casa dopo 45 giorni di prigionia in cella a Evin, Teheran e l’abbraccio con i famigliari. Un anno dopo, la testimonianza messa per iscritto con l’auspicio di poter aiutare chi come lei ha vissuto lo stesso incubo o è caduta in trappola fisicamente o mentalmente e non ce l’ha fatta.
Federica Focaracci
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