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Viterbo - Consiglio provinciale - No all'ampliamento a Monterazzano a uso della regione - Approvata mozione all'unanimità - Il presidente Romoli incalza: "Raccogliamo da sempre rifiuti di Rieti e oggi da comuni di Latina e Frosinone. L'ultimo è Anzio dal 5 settembre"

“La Tuscia non può diventare discarica del Lazio e del centro Italia”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “La Tuscia non può diventare discarica del Lazio”. Arriva anche dal consiglio provinciale il no all’ampliamento della discarica di Monterazzano a uso dell’intera regione e il presidente Alessandro Romoli lo dice in modo chiaro. Approvata all’unanimità la mozione.

In sala ci sono anche il presidente del consiglio al comune di Viterbo Marco Ciorba e il consigliere Umberto Di Fusco.


Viterbo - Consiglio provinciale

Consiglio provinciale


“In questa vicenda – spiega Romoli – l’amministrazione provinciale può intervenire per aspetti meramente marginali, sull’approvazione o meno e riguarda la parte boschiva, sulla quale abbiamo manifestato perplessità e il raccordo con i fossi per lo scarico. Siamo nella stessa situazione di Arlena, riguardo le nostre competenze.

Interveniamo come casa dei comuni, raccogliendo le varie sensibilità. Bisogna evitare in modo tassativo che Viterbo diventi discarica del Lazio e del centro Italia”. Il parere positivo dalla regione prevede che l’ampliamento da 960mila metri cubi sia a uso di tutte le province, in via ordinaria e non più, come accaduto finora, per le sole emergenze che dovessero presentarsi.


Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


“Diventa strutturale – puntualizza Romoli – per l’intero Lazio, ma noi già dagli anni 90 raccogliamo i rifiuti di Rieti e oggi da comuni di Frosinone e Latina. È del 5 settembre l’autorizzazione per Anzio, che non è esattamente una piccola città”.

I consiglieri regionali del territorio Sabatini, Paterna e Panunzi sono stati interessati e la deliberazione sarà trasmessa al presidente Francesco Rocca.

“Non possiamo pagare le conseguenze del disequilibrio nel Lazio fra Roma e le province, con la capitale che ha tardato nel dotarsi d’inceneritore e altri punti di stoccaggio sono stati chiusi per varie ragioni. Discariche, in particolare nel sud del Lazio, prendono fuoco in modo troppo frequente”.


Viterbo - Consiglio provinciale - Glauco Clementucci, Maurizio Palozzi e Francesco Biancucci

Viterbo – Consiglio provinciale – Glauco Clementucci, Maurizio Palozzi e Francesco Biancucci


Il no all’ampliamento anche per preservare il territorio: “Semmai – sottolinea il presidente Romoli – può esserci un innalzamento della discarica, ma dimensionato su Viterbo e non sulle esigenze regionali. Anche perché, la cubatura richiesta, se a uso del Lazio si esaurirebbe in tre anni e poi bisognerebbe allargare di nuovo”.

Giusto qualche sfumatura, ma nella sostanza gli interventi dei consiglieri, maggioranza e opposizione, sono stati tutti lungo lo stesso solco. No alla discarica a uso regionale, sì solo per necessità del territorio. Come sottolineato da Ermanno Nicolai (Azzurri per la Tuscia), non ha senso che l’unica provincia in cui il ciclo dei rifiuti si chiude debba sopportare un’altra servitù.

Situazione non facile, evidenzia Antonio Porri (FdI), perché i tempi in cui la politica poteva intervenire si sono chiusi e ora siamo in una fase amministrativa.


Viterbo - Consiglio provinciale - Ermanno Nicolai, Francesco Ciarlanti e Antonio Porri

Viterbo – Consiglio provinciale – Ermanno Nicolai, Francesco Ciarlanti e Antonio Porri


Angelo Rauso dà l’ok della Lega con paletti fermi, uso della discarica solo per Viterbo. Mentre Maurizio Palozzi si dice preoccupato per il fatto che la richiesta d’allargamento passi da un’autorizzazione per via ordinaria.

“La deliberazione che è stata approvata anche dal comune di Viterbo – sottolinea Palozzi – fa riferimento al piano regionale dei rifiuti, che è disatteso da questa autorizzazione.

In via ordinaria e non in emergenza, si stabilisce che la discarica sia a uso della regione. Dobbiamo evitare che accada”.

Su questo Romoli ripone fiducia sul presidente Rocca, che si troverà sulla scrivania anche il no da parte della provincia.

Giuseppe Ferlicca


Il testo della mozione:

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

DATO ATTO della nota del Comune di Viterbo del 30/08/2023, acquisita in pari data al protocollo provinciale n. 31537, con la quale viene proposta l’adozione della mozione ivi allegata concernente quanto in oggetto;

RITENUTO opportuno esaminare detta mozione anche da parte di questo Organo nell’interesse della stessa Provincia di Viterbo e degli ulteriori Comuni che ne fanno parte;

PRESO ATTO del contenuto della mozione qui allegata quale parte integrante e sostanziale del presente atto;

DATO ATTO di quanto riferito nel corso del dibattito dagli intervenuti la cui trascrizione è riportata di seguito al presente verbale per farne parte integrante e sostanziale;

Ciò considerato;

ESPRIME

Il proprio parere nettamente contrario alla realizzazione dell’invaso VT4 di discarica per rifiuti pericolosi” in Località Le Fornaci – Monterazzano per una volumetria di me 960.000 (pari 1.137.150 t) a servizio del territorio regionale, in quanto:

  • non coerente con le previsioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti per la violazione del principio di autosufficienza dell’ATO, essendo la volumetria richiesta in palese sovrastima rispetto al fabbisogno di conferimento in discarica dell’ATO di Viterbo, definito dallo stesso PRGR;
  • non coerente con le previsioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti per la violazione del dettato che impone ad ogni ATO di provvedere alla realizzazione di uno o più impianti di trattamento e una o più discariche per il proprio territorio, poiché la disponibilità presso l’impianto di Viterbo di ulteriori 960.000 me, come affermato nel parere della Direzione Regionale Ciclo dei rifiuti – Area Rifiuti, mira a soddisfare l’intero fabbisogno regionale di conferimento in discarica e quindi ad innescare, come diretta conseguenza, la deresponsabilizzazione degli altri ATO della Regione Lazio e il perpetuarsi della servitù dell’impianto all’intero territorio regionale;
  • non coerente con le previsioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti per la violazione del criterio di omogeneità territoriale, fissato dal PRGR, che mira a non determinare ulteriori carichi ambientali laddove la capacità di trattamento degli impianti soddisfa il fabbisogno dell’intero ATO;
  • la realizzazione dell’invaso “VT4” per volumetria può essere considerato assimilabile ad un nuovo impianto; in tal senso occorre condurre un’attenta analisi e valutazione sulla compatibilità con i criteri di localizzazione, e in particolare con i fattori escludenti e di attenzione progettuale, definiti dal PRGR e riassunti graficamente nella Tabella B del Piano Provinciale, che vede il territorio comunale non caratterizzato da aree prive di vincoli;

 

Tutto ciò premesso;

DELIBERA

 

  • di approvare, per le ragioni espresse in premessa,  la mozione qui allegata;

 

  • di impegnare quindi anche il Presidente della Provincia, per quanto di sua competenza, ad adottare ogni atto utile al fine di contrastare i conferimenti presso la discarica sita in Loc. “Le Fornaci” provenienti dagli altri ATO della Regione Lazio, segnatamente dagli ATO di Frosinone, Latina, Rieti e della Città metropolitana di Roma Capitale, nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale vigente e di quanto previsto dal PRGR approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale 5 agosto 2020, n. 4, in considerazione del termine previsto per il periodo transitorio di 36 mesi e anche al fine di tutelare la capacità residua dell’invaso VT3, riservandola a servizio dell’ATO di Viterbo;

 

  • di impegnare altresì il Presidente ad attivarsi nei confronti del Presidente e della Giunta Regionale del Lazio affinché siano concretamente perseguiti gli obiettivi in tema di economia circolare dei rifiuti e garantita l’autosufficienza impiantistica dei territori allo scopo di evitare di penalizzare i Comuni più virtuosi e permettendo così alla discarica di Viterbo di essere destinata al servizio esclusivo delle esigenze del proprio territorio;
  • di trasmettere il presente provvedimento ai Sindaci dei Comuni del territorio provinciale affinché valutino la possibilità di adottare analoga deliberazione.

 


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13 settembre, 2023

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