Un B-25 in volo
Giove – “L’aereo venne colpito dalla contraerea, la coda si staccò e all’ordine del comandante mi gettai con il paracadute…”. Sono gli ultimi istanti di volo del bombardiere statunitense B-25 (serial number 42-64655) raccontati dal primo tenente William S. Hough (navigatore sull’aereo) prima di precipitare vicino al paese di Giove il 17 aprile 1944 alle 10,30 circa.
Hough e il secondo tenente Floyd A. Elliot (copilota) furono gli unici dell’equipaggio a riuscire a paracadutarsi dal velivolo e salvarsi, mentre gli altri cinque membri morirono nello schianto al suolo: il capitano Weymouth Crowell (pilota), il primo tenente Alfred W. Kreutz (puntatore), il sergente Joe M. Johnson (motorista), il sergente Charles W. Doss (radiotelegrafista) e il sergente Herbert J. Graham (mitragliere).
La ricerca condotta da Michele Mari e Raniero Pedica, iniziata dalla testimonianza di Mario Capati, con la collaborazione di Alvero Giuliani, Antonio Benigni e Agostino Alberti ha permesso di ritrovare i resti dell’aereo, identificare il velivolo e tutto l’equipaggio, e ricostruire tutta la vicenda avvenuta in piena seconda guerra mondiale.
Giove – Alcuni resti del B-25 rinvenuti
L’aereo faceva parte di una formazione di 27 velivoli che quel giorno avevano l’obiettivo di colpire un ponte ferroviario a due miglia a sud di Attigliano e che sganciò 96 bombe da mille libbre da un’altezza di circa 10500 piedi.
Il bombardiere statunitense venne abbattuto dalla contraerea tedesca alle 10,30 del 17 aprile 1944 sui cieli tra Orte e Attigliano e precipitò in località Fontane nel comune di Giove in provincia di Terni.
Dal rapporto di perdita militare americano (macr 4193) sul mancato rientro alla base del velivolo sono state trovate ulteriori informazioni sugli ultimi istanti di volo dell’aereo raccontati da uno dei due superstiti: il primo tenente William S. Hough.
Un B-25
“L’aereo venne colpito da due colpi diretti dalla contraerea – racconta Hough – sul gruppo di coda e l’unità completa si staccò. Poi il B-25 andò fuori controllo e precipitò sul dorso. Il capitano Crowell riuscì a stabilizzare l’aereo e a farlo uscire dalla rotazione con il solo uso di alettoni e motori. Al suo ordine mi sono lanciato attraverso il portello anteriore. Mentre scendevo con il paracadute il capitano stava tentando di tenere sotto controllo l’aereo per dare al resto dell’equipaggio la possibilità di saltare”.
Il primo tenente ha riferito altri particolari sulle condizioni del B-25 dopo essere stato colpito dalla contraerea tedesca.
“Mentre passavo sotto l’aereo con il paracadute – aggiunge il primo tenente Hough nel rapporto di perdita numero 4193 – ho avuto una chiara visione del danno: l’intera parte posteriore dell’aereo era crivellata di colpi e l’intero gruppo di coda era sparito. Dopo che mi lanciai ho visto aprirsi un altro paracadute e poi l’aereo si è schiantato alla periferia di una piccola città italiana”.
Giove – Alcuni resti del B-25 rinvenuti
Hough riuscì a eludere la cattura da parte delle truppe tedesche e venne aiutato da diverse famiglie italiane nelle provincie di Terni e Viterbo prima di rientrare nelle fila alleate il 10 giugno 1944.
“Sono atterrato in un frutteto – ha spiegato – a circa due miglia dallo schianto dell’aereo. Riuscii a sbarazzarmi del mio paracadute e a raggiungere un nascondiglio in un canale di scolo a una certa distanza dal punto in cui ero caduto a terra. In qualche modo, anche se ho sentito diverse pattuglie e ho visto addirittura quattro soldati fascisti, non sono stato scoperto. Non sono stato in grado di contattare l’altro membro del mio equipaggio che riuscì a paracadutarsi”.
L’altro aviatore statunitense che si salvò dall’aereo colpito fu il secondo tenente Floyd A. Elliott, all’epoca venticinquenne.
La tomba di Weymouth Crowell e Alfred Kreutz (www.findagrave.com)
Elliot venne catturato dai tedeschi, condotto al campo di prigionia Stalag Luft 3 e poi in quello di Stalag 7A in Germania.
Venne liberato dalle truppe americane del generale Patton nell’aprile 1945. Dopo la guerra ritornò negli Stati Uniti dove divenne un veterinario. Fu insignito anche della medaglia del prigioniero di guerra per le azioni durante il conflitto.
Giove – Alcuni resti del B-25 rinvenuti
Un’altra testimonianza sugli ultimi istanti di volo del B-25 del capitano Crowell sono stati descritti sempre nel rapporto di perdita del velivolo da un membro dell’equipaggio di un altro aereo della medesima formazione.
“La prima volta che ho saputo che l’aereo è stato colpito – racconta il sergente Zdenek Hajny – è stato quando il suo timone di coda è passato vicino al nostro velivolo. Poi vidi il B-25 passarci accanto capovolto. Un uomo riuscì a paracadutarsi e circa dieci secondi dopo un secondo paracadute si aprì prima che l’aereo si schiantò all’estremità nord della città a nord-est del bersaglio”.
Una tragedia, quella del B-25 precipitato a Giove il 17 aprile 1944, che vide morire cinque giovani aviatori americani con il loro velivolo abbattuto nei cieli del centro Italia.
– Bombardiere americano abbattuto nel 1944, ritrovati i resti del B-25 del capitano Crowell
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