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Viterbo - Dal 4 all'8 settembre all'interno della chiesa della Crocetta - Esposto anche un manifesto sulla Macchina di Santa Rosa realizzato dal maestro Alessio Paternesi recentemente scomparso

Mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa

di Silvio Cappelli
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Viterbo - Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo – Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo - Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo – Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo - Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo – Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo - Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo – Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo - Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo – Una mostra sulla tradizione e sul culto di Santa Rosa alla Crocetta

Viterbo – Numerosi manifesti degli ultimi trent’anni, frammenti di Macchina di Santa Rosa dal Campanile che Cammina di Angelo Paccosi in poi. Questi e diversi altri oggetti saranno esposti all’interno della Chiesa della Crocetta (Via Mazzini a Viterbo) in una mostra organizzata dalla neonata Associazione ex Facchini di Santa Rosa.

La chiesa di Santa Maria in Poggio, anche conosciuta come chiesa della Crocetta, nome mutuato dai Padri Crociferi Ministri degli Infermi (Camilliani) venuti a Viterbo per assistere i malati dell’ospedale, è già essa stessa un importante luogo del culto di Santa Rosa.

Infatti l’importanza e la notorietà di questa chiesa è dovuta al fatto che alla Parrocchia di Santa Maria in Poggio appartenne la Santa patrona della Città di Viterbo: qui lei fu battezzata, qui veniva spesso a pregare, qui alla sua morte avvenuta nel 1251 fu sepolta e il suo corpo vi fu custodito per sette anni fino a quando, nel 1258 per volere di Papa Alessandro IV, fu traslato nell’attuale Santuario a lei dedicato.

Da questa cerimonia trae le sue origini il Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Anche la fontana di fronte alla chiesa ha sulla cuspide una scultura raffigurante il risanamento miracoloso della brocca frantumata compiuto dalla giovane Santa Rosa.

La chiesa presenta sulla facciata, a sinistra, un’epigrafe a ricordo del battesimo di Santa Rosa avvenuto nel 1233. Nel primo altare a sinistra è un quadro raffigurante Santa Rosa che predica alla città, sullo sfondo di Piazza San Pellegrino, anche questo eseguito nel 1950 circa dal pittore Aronne Del Vecchio. Sotto l’altare è una scultura marmorea raffigurante Santa Rosa distesa nel luogo della sua sepoltura.

Dalla chiesa della Crocetta, ogni anno nei mesi di settembre e dicembre prende il via il “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, un percorso di rara bellezza lungo circa 45 km da fare in tre tappe (da Viterbo verso Soriano nel Cimino e Vitorchiano per poi rientrare a Viterbo), con lo scopo di rievocare l’esilio della Santa avvenuto il 4 dicembre 1250 (info: 3382129568).

Silvio Cappelli


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4 settembre, 2023

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