Viterbo – “Rsa, residenze sanitarie assistenziali, la pazienza è finita, vogliamo il nuovo contratto e condizioni di lavoro diverse”. Sabato mattina presidio dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Viterbo presso la casa di cura di Nepi.
Sindacati in piazza
Continua nel Lazio la mobilitazione che vede tutti i dipendenti e professionisti delle Rsa scendere in presidio nei prossimi giorni fino allo sciopero generale del 27 settembre quando si svolgerà anche una manifestazione sotto la regione Lazio durante la quale “dimostreremo ai nostri interlocutori – dichiarano Cgil, Cisl e Uil – che la nostra battaglia, iniziata diverso tempo fa, è indispensabile per rivendicare il pieno riconoscimento di una concreta e reale dignità professionale attraverso un contratto che garantisca salario, diritti, tutele e qualità del lavoro”.
“Una situazione – proseguono i sindacati – divenuta inaccettabile. Si tratta di lavoratrici e lavoratori che svolgono quotidianamente un ruolo decisivo. Personale altamente qualificato che lavora in strutture private svolgendo un servizio pubblico, ma senza alcun riconoscimento degno di questo nome. A queste stesse persone oggi si continua a negare il sacrosanto diritto al contratto”.
L’obiettivo dei sindacati è arrivare a un nuovo contratto Aiop Rsa per “contrastare – sottolineano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – il dumping contrattuale che dilaga nel settore”. Il dumping contrattuale è un fenomeno che si fonda sulla proliferazione dei contratti collettivi nazionali.
“La nostra mobilitazione – concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – non si fermerà e arriveremo fino allo sciopero nazionale del 27 settembre per difendere il legittimo diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a vedersi pienamente riconosciuta la propria professionalità attraverso un contratto che sostenga i lavoratori e la qualità dei servizi”.
Daniele Camilli
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