Marrakech – Terremoto in Marocco, il racconto dei turisti civitavecchiesi: “Al ristorante volava di tutto”. Nel gruppo di vacanzieri il presidente della Coser Nuoto Cesare Muzi: “Abbiamo trascorso ore interminabili in aeroporto”.
Il turista civitavecchiese Cesare Muzi
“Stavamo al ristorante, appena mi sono alzato per andare a pagare il conto ho sentito tremare tutto sotto ai miei piedi”. Il drammatico racconto di Cesare Muzi, fra i vacanzieri in Marocco la notte che il terremoto ha fatto più di due mila morti in poche ore. Il gruppo di civitavecchiesi è tornato a casa sabato mattina.
“In principio ho pensato potesse essere il passaggio di una metropolitana, ma poi ho capito subito che era il terremoto. Ho visto i camerieri lanciare i vassoi e poi uscire dal locale, le sedie ribaltarsi. Fuggivano tutti fuori, per le strade, anche io con la mia famiglia e gli amici abbiamo fatto la stessa cosa”.
I turisti italiani in attesa all’aeroporto
Sabato mattina il rientro a casa: “Abbiamo trascorso delle ore interminabili in aeroporto. Dopo quello che era successo abbiamo pensato che potessimo essere maggiormente al sicuro li, all’aperto. Anche perché il passaggio fra le strade della Medina era caratterizzato da palazzi venuti giù, detriti sparsi dappertutto. Appena sono tornato a casa ho trovato dei piccoli pezzi di calcinacci tra i capelli, incredibile”.
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