La Fondazione Carivit promuove, con la collaborazione del Comune di Viterbo, della Diocesi di Viterbo e della Pro Loco di Viterbo, l’organizzazione di visite guidate alla città di Viterbo in cui verranno ripercorsi, alternandoli, quattro itinerari estrapolati tra quelli ipotizzati da Andrea Scriattoli nel volume “Viterbo nei suoi monumenti”, che divise la città in “settori”.
Scriattoli (Storico, Vetralla, 19 mag. 1856 – Ivi, 6 sett. 1936) percorse minuziosamente e con grande precisione tutte le strade della città e i suoi dintorni. Disegnò stemmi, descrisse iscrizioni ed antiche facciate, particolari scultorei e preziosi pavimenti con ricchezza di informazioni ed una poeticità tale da rendere il suo stile unico ed inconfondibile.
Alla riscoperta degli itinerari disegnati da Andrea Scriattoli
Viterbo con gli occhi di Andrea Scriattoli è un’iniziativa di stampo tradizionale che nasce per coinvolgere in maniera emozionale i partecipanti alla visita guidata. Viterbo non è solo fontane, torri, piazze. Viterbo è molto di più. La nostra Città è bella e va guardata con occhi attenti alla bellezza e all’anima per stimolare nel cittadino e nel turista l’amore per le proprie origini e la voglia di tornare nei luoghi che hanno lasciato un’impressione positiva. Conoscere Viterbo con gli occhi di Andrea Scriattoli è un’occasione di cultura consapevole e di benessere emotivo – sostiene Luigi Pasqualetti, Presidente Fondazione Carivit.
Ogni visita guidata offre la possibilità di compiere un viaggio, fisico tra vicoli e chiese, piazze e fontane, torri e iscrizioni, ed emozionale perché tenterà di restituire attraverso i luoghi lo spirito che Scriattoli magicamente ha catturato, rendendolo eterno nei suoi testi.
Il progetto avrà inizio Domenica 17 settembre 2023 alle ore 10 e proseguirà con due visite guidate al mese come da successivo programma.
Alla riscoperta degli itinerari disegnati da Andrea Scriattoli
ITINERARI
Itinerario I
È il settore più antico della città, quello in cui si è costruita tanta parte della Storia di Viterbo: si partirà da Piazza del Plebiscito, con un’introduzione ai monumenti che si affacciano sulla piazza – S. Angelo in Spatha, Palazzo dei Priori – con uno sguardo ai particolari che Scriattoli invita ad osservare con attenzione: iscrizioni, stemmi, architravi e sculture. Si proseguirà per Via San Lorenzo, Piazza del Gesù, piazza della Morte, fino a piazza San Lorenzo. Dal Ponte del Duomo si scenderà alla Chiesa della Carbonara e in via di S. Clemente, fino alla Chiesa e al Monastero della Palomba. Si uscirà dalla porta di Valle e, attraversando la Valle di Faul, si risalirà fino a S. Maria della Salute.
Itinerario II
Si partirà da via Cavour, dal Museo della Ceramica di Palazzo Brugiotti. Questo itinerario porta nel cuore del quartiere di San Pellegrino e poi di Pianoscarano. I due quartieri medievali, rivisti con gli occhi di Scriattoli, hanno ancora tanti segreti da svelare.
Gioielli al pari di Palazzo Gatti, della Chiesa del Gonfalone, di quella di S. Maria Nuova, del palazzo degli Alessandri, prenderanno vita insieme ai ricordi di altri luoghi che oggi non sono più visibili. La passeggiata terminerà al ponte di Paradosso, che divide i due quartieri.
Alla riscoperta degli itinerari disegnati da Andrea Scriattoli
Itinerario III
Si partirà da porta Romana, e più esattamente dalla chiesa di S. Sisto, magnifico esempio di arte romanica, passeggiando in un quartiere, quello che ruota intorno alla chiesa della Pace, completamente trasformato dai bombardamenti del 1944. La passeggiata proseguirà lungo via dell’Orologio Vecchio, via Mazzini, fino alla chiesa di Santa Rosa e la piazza del Teatro.
Itinerario IV
Si partirà da via Cavour, dal Museo della Ceramica Tuscia di Palazzo Brugiotti. Da qui, dopo un’interessante visita al museo, si scenderà a piazza del Comune e si proseguirà in via Roma, un tempo via dell’Indipendenza. Come negli altri itinerari, alzando gli occhi, si scopriranno – lungo questa via e lungo tutto Corso Italia – tanti piccoli gioielli della città, testimonianze di eventi avvenuti durante il medioevo, come l’iscrizione sulla Casa della Pace, o durante l’Ottocento, con la storia del Caffè Schenardi. Si parlerà di Porta Sonza, limite della città nel XII secolo, e della “Svolta”, curva a gomito oggi scomparsa, che accompagnava la strada verso l’attuale via Matteotti. Si arriverà a quello che un tempo era il rione di San Francesco, dove già allora troneggiava la chiesa, e si attraverserà piazza della Rocca, fino al quartiere di San Faustino, nato dalla distruzione di una città e dall’esodo dei suoi abitanti. Su via Maria SS Liberatrice tante le testimonianze su iscrizioni ancora visibili: un altro limite della città (La Porticella), la casa di S. Lorenzo da Viterbo, un quartiere completamente ricostruito dopo i bombardamenti del 1944.
Successivamente si scenderà fino a dove il ponte Tremoli collegava due parti della città, davanti ad una chiesa, quella degli Almadiani (abituati ormai a vedere al contrario) la cui bella vicenda sarà la conclusione della passeggiata.
Per informazioni e prenotazioni
Consultare il sito della Fondazione Carivit cliccando qui
e contattare Associazione Pro Loco di Viterbo Piazza dei Caduti snc | 01100 Viterbo segreteria@prolocoviterbo.it
Alla riscoperta degli itinerari disegnati da Andrea Scriattoli
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