Viterbo – Giunta Frontini confusa e impreparata, sul bilancio dà i numeri. Per l’opposizione un disastro consolidato. Altro che variazione, rispetto al passato, la situazione è cambiata ma in peggio.
Ieri mattina in commissione bilancio approdano la variazione e il Consolidato, ma gli assessori non ci sono. S’immola la responsabile al settore, Elena Angiani, presente.
Ma le risposte non le ha, non le conosce e comunque, non le dovrebbe sapere. Spetta ai suoi colleghi darle. Ma chi li ha visti?
Viterbo – Comune – Commissione Bilancio col vicepresidente Buzzi
Così, la maggioranza soccombe sotto le bordate di un’opposizione che chiede lumi sul perché di cifre spostate da una parte all’altra nei capitoli di bilancio, aggiunte o sottratte e a ogni silenzio, partono le bordate.
Uno spettacolo avvilente come avranno modo di sottolineare Laura Allegrini (FdI) e Alessandra Troncarelli (Pd). Quest’ultima ha dato l’avvio al malcontento che serpeggiava tra i banchi.
“Mancano gli assessori – dice Troncarelli – vedo 15mila euro tolti da iniziative per le frazioni e spostati nel capitolo complessivo della cultura. Perché? Poi 80mila euro destinati a incarichi professionali. Che progetti state portando avanti? Non li avevate già fatti partire tutti quelli del Pnrr? Come mai nel settore Cultura si trasformano contributi in servizi?”.
Solo alcune delle tante domande e nessuna risposta dalla giunta, pure quando la soluzione è lì, scritta nel foglio di presentazione.
“Una situazione avvilente – continua Troncarelli – se dobbiamo venire qui per leggere le delibere, lo possiamo fare anche da soli, se non siete capaci d’entrare nel merito e spiegarci, che senso ha?
I 15mila euro tolti alle frazioni, è riportato il perché. Sono già state stanziate risorse, vedo. Eppure manco questo avete saputo spiegarci. E se non siete in grado di rispondere sul bilancio, figuriamoci il resto”.
Angiani alza le mani. Non può conoscere tutto e dall’opposizione, nessuno glielo chiede. Dovrebbe essere in compagnia dei suoi colleghi di giunta. “Mi assumo tutta la responsabilità – ammette Angiani – non ho chiamato i colleghi, non avendo inquadrato la necessità di una loro presenza, visto che saremmo andati a indagare punto per punto”. Le commissioni, però, servono a questo.
“Non risponde a nessuna domanda – incalza Troncarelli – deve rispondere e se non riesce, deve dire agli altri assessori e alla sindaca Frontini d’essere presenti”.
In solitaria il rischio è di fare scena muta. “Se si viene da soli – sottolinea Allegrini (FdI) – si deve essere in grado di sostenere le posizioni politiche, sennò ci si fa aiutare e non dai dirigenti. Se Angiani ritiene di stare qui solamente lei, lo fa a suo rischio e pericolo”.
Pure Andrea Micci (Lega) non fa sconti: “Non si conoscono le scelte politiche dell’amministrazione. Mai successo dal 2008 che per le variazioni al bilancio non fossero presenti gli assessori competenti. Noi vogliamo capire quali sono le strategie, invece qui la politica è morta”. Mentre dovrebbe essere protagonista.
“Le variazioni sono tutte politiche – spiega Antonella Sberna (FdI) – specialmente gli accertamenti in entrata sono nuove poste che gradiremmo sapere come verranno spese. Il Pnnr dei servizi sociali soprattutto, che l’assessora Notaristefano tanto s’intesta, invece di ringraziare umilmente e spiegare lo stato d’avanzamento, diserta la commissione per presenziare a iniziative.
Non siamo sempre contro come opposizione, ma non possiamo nemmeno fare atti di fede, perché gli assessori non ritengono meritevole d’attenzione la commissione consiliare”.
Dispiaciuta, Luisa Ciambella (Per il bene comune), per la situazione in cui si è venuta a trovare l’assessora Angiani. “Non merita d’essere messa in queste condizioni, ma purtroppo la rivoluzione che avete annunciato ha rottamato anche il buonsenso e il rispetto. Assistiamo ad assessori bravi in conferenze stampa, la sindaca che promette mari e monti e poi nei momenti importanti per la vita amministrativa, non si presentano.
La minoranza deve capire, diversamente dalla maggioranza che sta lì, ratifica buttando giù ogni volta un boccone diverso”.
Il racconta cambia, dentro o fuori il palazzo. “Oggi il consenso ottenuto alle elezioni non lo raccogliereste manco lontanamente – continua Ciambella – avete promesso mari e monti, ma non potete fare affidamento sulla memoria corta delle persone. Non potete dire tutto e l’esatto contrario, la gente lo sta vedendo. In passato, nessuno è riuscito a perdere la faccia così in fretta come voi. Avete costruito la credibilità sull’ordinaria amministrazione, buche, decoro urbano, l’erba. Era il primo banco di prova e s’è visto”.
Di positivo, Laura Allegrini (FdI) vede solo un aspetto: “Almeno stavolta l’assessora ci ha risparmiato le slide. Comunque, a fronte del silenzio da parte della giunta, la variazione parla e ci dice che chiamate i dirigenti quando non sapete cosa dire”. In commissione Magnanimi, ragioniere capo.
“Scelta che censuro, non si appioppa un compito non loro. La variazione parla di somme nei Servizi sociali non spese, vincolate da luglio, a fronte di liste d’attesa clamorose in più settori. La variazione di Natale, fatta oggi 3 ottobre, spostando 75mila euro, dice che siamo ancora in alto mare.
Gli affidamenti diretti, stavolta per 45 mila euro ad Atcl ci dicono che è un sistema da voi molto criticato in passato, ma che oggi continuate a usare.
Il nostro voto contrario è nel merito, ma soprattutto nel metodo. La prossima volta, senza assessori ce ne andremo. Non siamo più disposti ad ascoltare le chiacchiere”.
Con FdI votano contro anche Pd e Per il bene comune, mentre la Lega abbandona i lavori. Voto favorevole e scontato da parte dei consiglieri di maggioranza, dai cui banchi non si è levata nemmeno una voce, neanche mezzo intervento. Bilancio decisamente negativo.
Giuseppe Ferlicca
– Fratelli d’Italia: “Toni trionfalistici per ogni sassolino spostato, ma in commissione assessori assenti e maggioranza muta”
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