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Viterbo - Parla il marò della Marina Massimiliano Latorre accusato nel 2012, con Salvatore Girone, di aver ucciso due pescatori al largo del Kerala

“Il governo indiano di Sonia Gandhi ha vinto le elezioni sulla nostra pelle”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Il governo indiano di Sonia Gandhi ha vinto le elezioni sulla nostra pelle”. A parlare è il marò Massimiliano Latorre, ieri pomeriggio a Viterbo, palazzo Gentili, sala Benedetti. Lì per presentare il libro in cui racconta la sua vicenda, e quella di Salvatore Girone.


Massimiliano Latorre

Massimiliano Latorre


Un’iniziativa organizzata da Viterbo progetto futuro di Antonio Leonetti e Centro studi e ricerche il Leone di Giulio Marini. Un incontro moderato dal giornalista Nicola Savino.

Massimiliano Latorre, Il sequestro del marò. Conversazione con Mario Capanna. Il titolo del libro. Editore La Vita felice. Un libro scritto con lo scrittore Mario Capanna, uno dei leader storico del movimento del ‘68.


Antonio Leonetti

Antonio Leonetti


“Sonia Gandhi – ha detto Latorre – in quel momento, quando siamo stati accusati di aver ucciso due pescatori, aveva due problemi. Da un lato, una maggioranza risicata e rischiava di perdere le elezioni. Aveva quindi bisogno dei voti del Kerala, stato a maggioranza cattolica, in uno stato a maggioranza induista. Dall’altro, lei, di origine italiana, non doveva essere accusata di prendere le parti di due italiani”.


Il libro di Massimiliano Latorre

Il libro di Massimiliano Latorre


Era il 15 febbraio 2012, al largo delle coste del Kerala, quando Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fucilieri di Marina del battaglione San Marco in missione per proteggere la petroliera italiana Enrica Lexie in acque a rischio di pirateria, spararono in direzione di un’imbarcazione indiana in atteggiamento di attacco. Da quel momento, inizia per loro un calvario conclusosi solo il 31 gennaio 2022, quando sono stati assolti dal gip di Roma.


Nicola Savino

Nicola Savino


Per la prima volta in un libro, raccontata da uno dei suoi protagonisti, la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia per dieci anni.

“È un nostro dovere ringraziare Massimiliano – ha commentato Leonetti in apertura dell’incontro – per fare in modo che possa essere evidenziato lo spirito di sacrificio e dei valori italiani, trasmettendoli alle nuove generazioni”.


Giulio Marini

Giulio Marini


Tra il pubblico l’ex sindaco di Viterbo Giovanni Arena e l’ex senatore della Lega Umberto Fisco da poco passato in Forza Italia.

“Da militare – ha proseguito Latorre – avevo solo il dovere di fidarmi. Ma resta il rammarico per una vicenda che prima ci ha visti accusati di essere degli assassini, con tanto di titoli a lettere cubitali sui giornali. Poi, una volta che siamo stati assolti, tutto è stato dimenticato”.


Massimiliano Latorre

Massimiliano Latorre


Un rammarico che riguarda anche la scelta, “doverosa” ha comunque rimarcato Latorre, “di restare in silenzio. È stato un boomerang. Ma io sono un militare – ha poi proseguito il marò – e lo resterò fino alla fine dei miei giorni. Dopodiché, se devo dire qualcosa, e qualcuno vorrà ascoltarmi, lo dirò solo alle autorità competenti. Sempre nel rispetto delle istituzioni”.


Viterbo - La presentazione del libro di Massimiliano Latorre

Viterbo – La presentazione del libro di Massimiliano Latorre


“Resta il fatto – ha concluso infine Latorre – che si tratta di una vicenda che non ha vincitori. Ma soltanto vinti”.

Daniele Camilli


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1 ottobre, 2023

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