Roma – “È atterrato a Pratica di Mare il primo dei due aerei militari attivati su richiesta della Farnesina, con il coordinamento del Ministero della Difesa, per riportare in Italia i connazionali che hanno voluto lasciare Israele. È previsto oggi l’arrivo di un secondo aereo”. Lo fanno sapere dal ministero degli Esteri.
“Il Ministero degli Esteri – dicono dalla Farnesina – ha avviato sin dal primo momento un attento monitoraggio della situazione in Israele e nei Territori Palestinesi e ha immediatamente attivato una rete di contatto con i connazionali presenti nel paese, in stretto raccordo con l’ambasciata a Tel Aviv e il consolato generale a Gerusalemme.
L’incertezza sulla programmazione dei voli commerciali, unita alle sempre più frequenti cancellazioni delle ultime ore, ha reso necessario pianificare soluzioni alternative, sia sul canale commerciale sia su quello militare.
Per le giornate del 10 e dell’11 ottobre sono stati quindi organizzati 4 voli, due attraverso il vettore commerciale Neos, a tariffe calmierate, e, non appena si è concretizzata la possibilità, anche due voli coordinati dall’Unità di Crisi della Farnesina in collaborazione con il Ministero della Difesa.
Questi voli permetteranno di far rientrare numerosi gruppi di connazionali in difficoltà; tra cui anche molti pellegrini, che non avevano alternative di rientro.
L’Unità di Crisi, in coordinamento con l’ambasciata a Tel Aviv e il consolato generale a Gerusalemme (presenti anche con un desk appositamente organizzato presso l’aeroporto Ben Gurion) restano pienamente operativi”.
Anche un secondo volo è atterrato, in tutto sono circa duecento i connazionali che hanno fatto rientro in Italia.
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