Viterbo – Il giornalista del Fatto Quotidiano Thomas Mackinson si chiede come faccia Vittorio Sgarbi a essere contemporaneamente sindaco, assessore, sottosegretario e poi presenziare a eventi e conferenze a pagamento.
Chiara Frontini e Vittorio Sgarbi
Domanda retorica, la risposta ce l’ha e l’ha tolta di bocca al cronista, il consigliere comunale di maggioranza Ugo Poggi. Eletto proprio con Sgarbi nella lista Rinascimento: “Ha abbandonato la città”. Un punto di vista. Tuttavia, per abbandonare un luogo occorre averlo frequentato. Ma nella città dei Papi, Vittorio Sgarbi s’è visto poco, soprattutto per espletare quelle che sono le funzioni di assessore alla Bellezza.
In consiglio comunale giusto un cameo, come fanno le grandi dive del cinema e non è andata meglio in giunta.
I suoi colleghi assessori si devono accontentare di vederlo in foto, perché pure in video è difficile incontrarlo. Nonostante le riunioni di giunta siano possibili in videoconferenza, oltre che dal vivo, Sgarbi da inizio anno al 27 ottobre, data dell’ultima riunione pubblicata sull’albo pretorio comunale, è stato presente a 8 approvazioni di delibere, su un totale di 450.
Ne ha “saltate” 442. In pratica, una percentuale d’assenza pari al 98,2%.
Sgarbi non riceve compensi per il ruolo di assessore nella giunta Frontini (ma ha un ufficio di staff con personale esterno regolarmente retribuito), per questo avrà preso l’impegno in forma leggera.
Pure quando era sindaco di Sutri, gli veniva rimproverato d’essere scarsamente presente e lui replicò sostenendo che il suo ruolo era altro. Sarà altro pure quello di Viterbo.
I colleghi assessori si rassegnino e si accontentino delle rarissime apparizioni. Il 13 ottobre, ad esempio, è stata giornata fortunata.
L’assessore Sgarbi ha onorato la giunta collegandosi per approvare le linee guida per le festività natalizie, la targa commemorativa all’Unione e la 21esima edizione della Festa d’autunno.
Un mese prima, il 14 settembre, altra apparizione. Motivata. Si discuteva la delibera sul Festival della Tuscia, proposta del suo assessorato.
Una volta approvata, già che c’era ha votato pure le successive sulla Notte Rosa e la Festa dell’Uva.
Per la terza partecipazione in giunta bisogna tornare indietro al 24 marzo, con l’ok a opere legate al Pnrr e una seconda su manifestazioni pasquali.
Sgarbi non c’era pure quando si discutevano sue proposte, come la mostra di Maria Prymachenko al Museo dei Portici. E meno male che i colleghi non gli hanno fatto lo scherzo di bocciarla, visto che non era la prima volta.
Il 13 ottobre 2022 arriva sul tavolo degli assessori un’altra mostra, “La cappella Sistina nei disegni di Michelangelo”. Da una sua idea, difesa strenuamente dalla sindaca Chiara Frontini. Sgarbi non c’è.
L’assessore alla Bellezza e ai grandi eventi, salta pure la riunione con l’atto d’indirizzo per le festività di Santa Rosa il 7 giugno scorso. Il 3 settembre e dintorni è competenza della sindaca, ma se a Viterbo non è grande evento questo…
Sgarbi non c’è nemmeno quando si discute d’acquisire il marchio di San Pellegrino in Fiore, il 29 settembre e neppure il 6 ottobre, quando è stato approvato l’ufficio di staff del suo assessorato alla Bellezze a ai monumenti. Pure di monumenti, la giunta se n’è occupata a più riprese. Senza il piacere di conoscere il pensiero del sottosegretario assessore sindaco. Così pure per i lavori di recupero dell’ex Genio o il restauro delle fontane monumentali.
E non s’è visto nemmeno quando il 31 marzo si discutevano le misure compensative per l’impianto fotovoltaico in località Rinaldone.
Tema caldo quello dei pannelli, che l’ha portato a dimissioni lampo, durante una riunione in regione dove si discuteva proprio di fotovoltaico, salvo ritirarle cinque minuti. Aveva frainteso la posizione della (sua) giunta Frontini. Normale. Non sa nemmeno dove si riunisce.
Giuseppe Ferlicca
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