Viterbo – Il comune scommette sul medioevo con il festival dei luoghi medievali. Quinta edizione. Il 7 ottobre in sala Regia, dalle 10,30. Questa mattina, nella sala d’Ercole di palazzo dei Priori, la presentazione dell’evento. Un festival organizzato da Medieval Italy con l’amministrazione comunale di Viterbo e il supporto di Enit.
Aliperti, Franco, Chiti e Serone
“Un evento che si tiene a Viterbo perché il comune è capofila di un insieme di comuni che condividono un tema importante – ha detto l’assessore allo sviluppo economico, Silvio Franco -, quello del medioevo. La rete nazionale dei luoghi medievali eccellenti. Importante dal punto di vista storico e turistico. All’interno della rete promuoveremo la rievocazione storica legata alla macchina di Santa Rosa”.
Nella sala del consiglio comunale, assieme a Franco ci sono anche l’organizzatore del festival Medieval Italy Renato Chiti, Così come Giampaolo Serone e Francesco Aliperti di Archeoares.
“Il 7 ottobre – ha proseguito Franco – nell’arco della mattinata toccheremo i due temi principali della rete. Il primo è quello legato agli eventi e alle ricostruzioni di storie e vicende che si sono svolte durante il periodo medievale. Il secondo è poi quello della digitalizzazione per divulgare quanto andiamo a raccontare. Su entrambi questi temi c’è il valore aggiunto portato da Enit, l’agenzia nazionale del ministero del turismo, che ha sposato gli obiettivi della rete. Nel pomeriggio ci sarà invece un’assemblea dei comuni che partecipano alla rete per capire come irrobustire i legami e ampliarsi a nuove realtà territoriali”.
Renato Chiti e Giampaolo Serone
I principali argomenti trattati durante la mattinata del 7: La rete nazionale dei luoghi nazionali eccellenti. Presentazione del progetto di rete delle amministrazioni comunali e forte identità medievali; La rievocazione storica come elemento identitario dei luoghi. Dalla mappatura e tutela alla promozione di una specifica offerta turistica transregionali; La digitalizzazione dell’ecosistema turistico delle destinazioni storiche. Il Tdh, Tourism digital hub di Enic e del ministero del turismo e il piano editoriale di Medieval Italy.
“I comuni della rete – ha poi preso la parola Chiti – sono attualmente 23, suddivisi su 8 regioni, fatto che ha destato l’interesse del ministero del turismo e di Enit per la costruzione di un prodotto nazionale storico-tematico che abbracci diverse destinazioni turistiche nazionali. A breve dovrebbero entrare a far parte della rete anche Assisi, Firenze e Orvieto.
Francesco Aliperti e Silvio Franco
Un prodotto che tiene conto di un aspetto su tutti, l’aspetto identitario. Puntiamo infatti sulle rievocazioni storiche, al centro di una grandissima attenzione. E’ infatti in discussione una legge del parlamento sulle rievocazioni, facendole diventare patrimonio collettivo. Se la rievocazione diventa patrimonio collettivo significa tutela, salvaguardia e promozione turistica”.
“Un prodotto – ha continuato Chiti – che avrà come minimo comun denominatore il medioevo e due elementi essenziali: un calendario nazionale di eventi e di rievocazioni storiche e la digitalizzazione degli itinerari medievali sul sito di Enit, italia.it”.
Infine Aliperti. “Sosteniamo il festival perché ha un approccio culturale che può fare da acceleratore del turismo e delle sue ricadute economiche sul territorio. Per noi è poi fondamentale lavorare sull’esperienza e sulla qualità storico-culturale del prodotto che viene proposto”.
Daniele Camilli
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