Civitavecchia – Il militante di Fratelli d’Italia aggredito: “Odio e violenza non avvelenino il clima politico in città”. Claudio La Camera è stato minacciato di morte dentro alla sede del partito: “Ho rivissuto dei momenti bui del mio vecchio attivismo politico”.
Civitavecchia – Claudio La Camera
Claudio La Camera, storico militante di Fratelli d’Italia è stato aggredito e minacciato di morte giovedì scorso, mentre si trovava da solo all’interno della sede del partito in via Carducci. La denuncia è stata fatta dal coordinatore locale Paolo Iarlori. “Non dobbiamo permettere che l’odio e la violenza avvelenino il clima politico nella nostra città”, afferma La Camera.
“Ho rivissuto i momenti più bui della mia militanza giovanile – afferma La Camera – , come quando, nel 1973, di ritorno da una manifestazione politica che si era tenuta a Roma, trovai ad attendermi alla stazione ferroviaria di Civitavecchia mia madre, perché, nel pomeriggio, mio fratello era stato aggredito durante un volantinaggio sotto la sede della nostra sezione del Movimento sociale italiano.
Ringrazio vivamente per la solidarietà i vertici di Fratelli d’Italia, il senatore Silvestroni, il coordinatore cittadino Iarlori, Azione studentesca gioventù nazionale, il sindaco Tedesco, i consiglieri comunali, gli assessori e i tantissimi amici che pubblicamente e in privato mi hanno espresso la loro vicinanza”.
– “Aggredito e minacciato di morte dentro la nostra sede di partito…”
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