Viterbo – (b.b.) – Travestito da prete in chiesa avvicina una donna e le promette di risolvere i suoi problemi di fertilità. Ma la proposta non prevede preghiere o particolari riti propiziatori a santi o madre natura, bensì un atto pratico. Con lui.
L’episodio sarebbe accaduto martedì scorso in una chiesa del centro storico di Viterbo. Stando a quanto riferito dalla protagonista dell’incresciosa vicenda, un uomo sulla 30ina, la avrebbe avvicinata in chiesa e le avrebbe raccontato di essere molto famoso nell’ambiente perché capace di risolvere i problemi di fertilità delle donne.
Camicia nera, collarino bianco e maglione appoggiato sulle spalle. Atteggiamento innocuo e voce benevola. Tra i banchi della chiesa, la donna lo avrebbe prima lasciato parlare non avendo realizzato cosa le stesse proponendo. Poi, una volta capite le reali intenzioni del finto-sacerdote, avrebbe gentilmente declinato l’offerta e salutato l’uomo. Tanto più che la donna in questione, sulla 50ina, non avrebbe alcun tipo di problema di fertilità e avrebbe famiglia.
Uscita dalla chiesa e proseguendo la sua passeggiata per il centro, avrebbe poi notato che l’uomo, vestito da prete, sarebbe stato fermato da alcuni agenti della polizia e portato in questura.
Stando a quanto trapelato, non sarebbe il primo episodio che riguarda finti sacerdoti che si aggirano per la città. Ci sarebbe infatti un uomo, di nazionalità spagnola di circa 60 anni, che andrebbe alla ricerca di soldi passando di parrocchia in parrocchia.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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