Viterbo – Riga con un punteruolo oltre trenta auto, 68enne tradito dal cappello. L’uomo è stato denunciato per danneggiamento aggravato. Le indagini della squadra mobile della questura.
Viterbo – Uomo denunciato per danneggiamento
“Nei giorni scorsi personale della polizia di stato della squadra mobile della questura di Viterbo, all’esito di un’attività d’indagine, ha denunciato un 68enne di nazionalità romena che, nella notte compresa tra il 2 e il 3 settembre scorsi, aveva danneggiato una trentina di autovetture, parcheggiate in pubbliche strade di questo capoluogo e, precisamente, in via Istria, via Venezia Giulia, via Dalmazia e via Zara, rigandone le carrozzerie con un punteruolo metallico – si legge in una nota della questura.
I poliziotti, partendo dalla visione dei filmati registrati da una telecamera privata in zona, hanno concentrato la loro attenzione sulla corporatura dell’indagato e, in particolare, sui vestiti indossati dallo stesso, tra cui un originale cappello.
Viterbo – Uomo denunciato per danneggiamento
Poi, a seguito di attività info-investigativa, riuscivano ad individuare lo straniero, gravato da diversi precedenti di polizia. Inoltre, attraverso la comparazione delle immagini già acquisite con alcuni filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino (RM), presso il quale l’indagato transitava nei giorni delle indagini, si evidenziava l’uguale andatura e si sviluppavano immagini più chiare, che permettevano di richiedere successivamente all’autorità giudiziaria un decreto di perquisizione.
All’esito di tale operazione gli agenti hanno rinvenuto nell’abitazione dell’uomo gli abiti e il caratteristico cappello, indossati dallo stesso la sera dei danneggiamenti. Per tali ragioni è stato denunciato in stato di libertà per danneggiamento aggravato” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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