Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Fara in Sabina - Carabinieri - Denunciato un imprenditore agricolo per caporalato

Sfruttava operai compensati con pochi viveri e costretti a turni estenuanti

Condividi la notizia:

Carabinieri tutela lavoro

Carabinieri tutela lavoro

Fara in Sabina – Carabinieri, denunciato imprenditore per caporalato.

“I carabinieri de1 Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti – spiegano i militari un una nota –  in collaborazione con quelli del comando provinciale dell’Arma reatina, hanno effettuato un controllo ad un’azienda attiva nel settore dell’agricoltura e della pastorizia, avente sede a Fara in Sabina.

È stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Rieti, un imprenditore agricolo, sessantenne, ora indagato per il reato di caporalato. L’uomo avrebbe impiegato nella sua attività due cittadini stranieri, uno di nazionalità pakistana e l’altro egiziana che, da accertamenti, sono risultati privi di regolare contratto lavorativo.

Gli stessi sarebbero stati anche impiegati in attività pericolose, in evidente violazione delle normative in materia di sictrezza, in condizioni dl totale sfruttamento da parte del titolare dell’azienda che, profittando del loro stato di bisogno e usando anche violenza e minacce nei loro confronti, li avrebbe compensati solo con pochi viveri, appena sufficienti per il proprio sostentamento. I due inoltre sarebbero stati costretti a lavorare con turni estenuanti, senza alcun riposo e in condizioni di lavoro e alloggiative del tutto degradanti.

Oltre alla denuncia nei confronti del titolare, sono state quindi elevate sanzioni amministrative, per un importo di circa 20mila euro, in relazione ai lavoratori trovati privi di contratto e per le violazioni riscontrate in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Tali controlli, mirati a contrastare 1o sfruttamento della manodopera, prosegulranno anche nel prossimo periodo in tutto il territorio della provincia”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
29 ottobre, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/